
Da venerdì l'Italia, e soprattutto la vicina Lombardia, sono nella morsa del Coronavirus. Il contagio arrivato dalla Cina sembra avvicinarsi ai nostri confini, con il medico cantonale Merlani che oggi ha dichiarato: "È inevitabile che il coronavirus arrivi in Ticino nei prossimi giorni". Nel frattempo però, la vicina penisola sta vivendo appieno il peso della paura, ma in maniere diverse: mentre a Como la gente prende d'assalto i supermercati e le farmacie, chi vive nella zona rossa si trova a godere di un silenzio cui non era abituato.
"Morire non piace a nessuno"
Come in molti altri posti in Italia, anche i supermercati di Como sono presi d'assalto in questi giorni. Teleticino si è recata sul posto per domandare alla popolazione come si senta tra timori, diffidenza verso le autorità e fatalismo. Specialmente presso la popolazione anziana, quella che più ha da temere dal virus.
"Si sentono solo abbaiare i cani o le sirene dell'ambulanza"
Laddove Como vive un piccolo caos, chi abita nella zona rossa attorno a Codogno è invece testimone di una situazione surreale: nessun contatto tra la popolazione, pochi suoni, isolamento completo. "È come essere in vacanza ma non in un'altra località di mare o di montagna", ha raccontato Gabriele Fraschini, residente a Casalpusterlengo, ai microfoni di Teleticino.
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