
Boris Johnson chiude il vertice dei leader che ha introdotto i lavori della conferenza Onu sul clima CoP26 di Glasgow con uno spirito di “cauto ottimismo” dopo la dichiarazione odierna sulla deforestazione, ma avvertendo che resta ancora “molta strada da fare”. Il premier britannico, padrone di casa, evoca la necessità di evitare prematuramente tutti “gli entusiasmi esagerati” e le “false speranze”.
“Ampliati i divari tra i Paesi”
Dal canto suo, il presidente argentino Alberto Fernández ha ratificato oggi l’impegno del suo Paese ad “adottare l’azione ambientale come politica statale” nella sessione plenaria della Cop26 a Glasgow. Fernández ha sottolineato la necessità di “impegnarsi in contributi concreti, nel quadro del principio delle responsabilità comuni ma differenziate, che siano accompagnati da mezzi per la loro attuazione”. “La crisi sanitaria della pandemia di Covid-9 ha messo in luce una crisi molto più ampia e multidimensionale di insostenibilità e squilibrio che colpisce l’ambiente, la società e l’economia” e che “ha ampliato i divari preesistenti, tra Paesi e persone”, ha affermato il presidente argentino all’inizio del suo intervento. “L’impatto sulle risorse e sui beni naturali comuni ha superato limiti che pongono sfide specifiche che devono essere affrontate” e ha osservato che “paesi come l’Argentina costituiscono, attraverso i loro ecosistemi, un supporto ai mezzi vitali del pianeta, dando un contributo decisivo alla sicurezza alimentare mondiale”. Successivamente, in un evento coordinato dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e dal presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, Fernández ha rimarcato che “è necessario che i debiti siano sostenibili per una ripresa economica solida e con inclusione sociale”. “La sostenibilità ambientale va di pari passo con la sostenibilità sociale”, ha affermato.
“Globalizzazione della solidarietà”
Fernández, citando papa Francesco, ha chiesto di costruire “insieme la globalizzazione della solidarietà, perché non trionfi ciò che finora ha trionfato, la globalizzazione dell’indifferenza”. Infine, il presidente ha riferito che l’Argentina sta rinegoziando un prestito di 57 miliardi di dollari, aggiungendo che si tratta di “una somma maggiore di quella che il Fmi ha stanziato per tutti i Paesi del mondo per combattere la pandemia ed è la metà del budget che il mondo ha impegnato per affrontare il cambiamento climatico”.
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