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Connessione tra Vip e neuroni
Redazione
17 anni fa
A quanto pare alcuni neuroni del nostro cervello riconoscono i Vip

A quanto pare alcuni neuroni del nostro cervello riconoscono i Vip; così si scopre che il cervello di buona parte degli americani presenta il neurone di Oprah Winfrey piuttosto che quello di Halle Barry. E noi? Se ci ricolleghiamo alla buona vecchia Italia abbiamo più di una probabilità di avere il neurone di Sabrina Ferilli; Sofia Loren e, perché no, quello di Raoul Bova (probabilmente più presente nel cervello delle donne).La prova? Basti pensare che alcune aree del nostro cervello si attivano attraverso l'immagine o il solo nome di personaggi famosi.Insomma, le celebrità non si limitano ad entrare nelle nostre vite attraverso televisione, giornali, computer e quant'altro; no, hanno deciso di insinuarsi nel nostro cervello, naturalmente per rimanervi. Ma questo fatto lo dobbiamo all'onniscienza dei Vip stessi, o alla contorta natura umana che ci contraddistingue dagli altri animali?Ad affermare suddetta notizia è un team di neuroscienziati britannici dell'Università di Leicester. Naturalmente, a loro, non importa scoprire quale sia la causa scatenante dell'ossessione da Vip; bensì intendono capire come l'immagine o semplicemente il suono relativo determinate persone possa influire sul cervello facendoci elaborare un concetto astratto riferito a quella stessa persona. In pratica vorrebbero cercare di comprendere il funzionamento della memoria.La sperimentazione: presi in esame sette pazienti affetti da epilessia. A questi sono stati impiantati degli elettrodi nel cervello. Durante il corso dell'esperimento gli scienziati mostravano ai pazienti delle foto ritraenti personaggi, luoghi e monumenti famosi.Risultati: mentre venivano mostrate le immagini, i macchinari hanno rilevato l'attivazione di determinati neuroni, con vasta concentrazione nella zona dell'ippcampo, in risposta a specifici personaggi, concetti o costruzioni. Tutti, come già detto, famosi.Quian Quiroga, autore della ricerca, ha spiegato alla rivista "New Scientist" quanto questo processo sia determinante ed indispensabile al fine di permettere la registrazione dei ricordi nel nostro cervello.Naturalmente non è vero che ogni personalità famosa ha una sua collocazione neuronale all'interno della nostra mente; sono le stesse aree ad attivarsi a seconda della persona che ci si para davanti, purché la medesima sia per noi importante.La conferma risiederebbe nel fatto che ad un paziente si è attivata la medesima cellula, seppur con differente intensità, nel mostrargli prima la foto di Oprah Winfrey e quella di Whoopi Goldberg poi. Lo stesso è accaduto ad un secondo paziente nel mostrargli prima la foto del famoso jedi Luke Skywalker e successivamente quella del mitico Yoda (entrambi personaggi, inutile dirlo, della spettacolare saga "Star Wars").I legami persona-neurone si formerebbero in tempi brevi, difatti alcuni pazienti vedevano attivarsi le aree cerebrali alla sola vista dei ricercatori. Ciò che ancora non si sa, è l'effettiva durata di questo legame; un dramma per l'industria del cinema, che avrebbe potuto utilizzare questa informazione per capire quanto le nuove star permangano nelle menti del grande pubblico.

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