
L'aeronautica militare francese è stata vittima del temibile virus "Conficker".Il worm di Windows avrebbe infatti attaccato l'intera rete informatica della marina francese, la quale è rimasta "fuori combattimento" per diversi giorni.Le ripercussioni del virus sono state talmente gravi che, per diversi giorni, i piloti dell'aeronautica si sono visti recapitare gli ordini in forma cartacea.L'attacco informatico, ammette l'esercito, è stato dovuto al fatto che, chi di dovere, avrebbe ignorato o scordato di aggiornare l'antivirus dei pc in dotazione.Ma non è tutto: il virus sarebbe riuscito ad entrare nel sistema informatico militare attraverso una semplice chiavetta USB infetta, che qualcuno avrebbe utilizzato su un computer della marina.Ciò che è certo è che Conficker (conosciuto anche come: Downadup e Fido) ha già "messo a dormire" decine di milioni di pc in tutto il mondo.Secondo il portale "IntelligenceOnline" il virus avrebbe iniziato a infettare i computer della marina in data 12 gennaio e sarebbe stato scoperto solo a distanza di alcuni giorni, quando la gravità del danno ha addirittura reso impossibile il decollo dei "Rafale" (vedi foto) per la mancanza dei piani di volo.Fortunatamente il worm avrebbe solo impedito lo scambio di dati, ma non avrebbe portato alla perdita di informazioni.Secondo il portavoce dell'esercito Jerome Erulin il danno è stato limitato in quanto le reti di comunicazioni infette sarebbero state tagliate subito.Per vari giorni le comunicazioni militari si sono svolte tramite telefono, fax e lettere.E se è vero che ai membri della marina è stato vietato l'utilizzo dei pc per due giorni, è anche vero che, fortunatamente, il virus ha colpito solo la rete chiamata "Intramar", lasciando intatta la più sensibile "Sicmar".Il portavoce Erulins sostiene che il 99% della rete è sicura; a contrariarlo Philippe Vasset, a capo di "IntelligenceOnline", il quale afferma che la rete è sicura solo al 70%.Conficker sembra inarrestabile, da ottobre a oggi non sembra voler arrestare la sua corsa e, anzi, nelle ultime due settimane sarebbero aumentate le segnalazioni di infezione in tutto il mondo.
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