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Condannata "l'artista della vagina"
Condannata "l'artista della vagina"
Condannata "l'artista della vagina"
Redazione
10 anni fa
L'ideatrice del "pussy boat" condannata per le immagini messe in rete per stampare i suoi organi genitali in 3D

Ne avevamo già parlato nel 2014, quando venne arrestata per il pussy boat. Megumi Igarashi, nome d'arte Rokudenashiko (bad girl) ma conosciuta molto semplicemente come 'l'artista della vagina', all'epoca aveva inviato su web delle immagini codificate per consentire la stampa in 3D dei suoi organi genitali. Atto che le è costato l'arresto, poiché nonostante l'industria pornografica giapponese sia un business miliardario, nel Paese del Sol Levante è vietata la riproduzione o la rappresentazione dei genitali. Motivo per cui, solitamente, anche i film hard giapponesi nascondo gli organi riproduttivi con dei pixel. L'artista, immettendo sul web le immagini della sua vagina per la stampa in 3D, ha di fatto infranto la legge. Venne così arrestata, per poi essere rilasciata dopo un ricorso e una petizione firmata da migliaia di suoi fan.

Ma la 44enne giapponese ci è ricaduta. Ed è stata nuovamente arrestata dopo aver esposto delle forme in gesso sempre relative i suoi genitali. E' così stata condannata a una multa di 400mila yen, circa 3'580 franchi. Condanna che l'artista non vuole accettare, poiché ritiene che le sue opere non siano affatto oscene. E ha dichiarato: "Ricorrerò in appello, voglio battermi contro queste accuse".

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