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Clima
Con i cambiamenti climatici i laghi glaciali collassano sempre più presto
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Keystone-ats
4 anni fa
È quanto emerge da un nuovo studio internazionale. Gli autori hanno catalogato oltre 1'500 inondazioni da collasso di laghi glaciali registrate in tutto il mondo a partire dal 1900, sulla base di fattori come il volume dell'acqua, la tempistica o l'altezza del lago in origine. Ciò ha permesso di stimare la loro evoluzione nel tempo.

A causa del cambiamento climatico, le inondazioni provocate dallo svuotamento dei laghi glaciali si verificano sempre più presto nel corso dell'anno. È quanto emerge da un nuovo studio internazionale - pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature - al quale ha partecipato anche un ricercatore dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL). Gli autori hanno catalogato oltre 1'500 inondazioni da collasso di laghi glaciali registrate in tutto il mondo a partire dal 1900, sulla base di fattori come il volume dell'acqua, la tempistica o l'altezza del lago in origine. Ciò ha permesso di stimare la loro evoluzione nel tempo.

Accelerazione dello scioglimento

Dai risultati emerge che l'accelerazione dello scioglimento dei ghiacciai degli ultimi decenni ha portato a una diminuzione del volume e della portata dei laghi da loro formati, ma il loro collasso si verifica sempre più presto: nelle Alpi in media dieci settimane prima rispetto a 120 anni fa. Gli scienziati hanno anche scoperto che ora ci sono laghi che collassano ad altitudini più elevate, in particolare nelle Ande, in Islanda e in Scandinavia: oggi si situano in media 250-500 metri più in alto rispetto al 1900. Non sono invece stati rilevati cambiamenti di questo tipo nelle Alpi.

Ridurre i danni

Conoscere questi cambiamenti è importante e consente per esempio di sbarrare temporaneamente strade o ponti lungo i fiumi per ridurre i danni, sottolineano gli autori. Esondazioni di laghi glaciali si sono verificate di recente anche in Svizzera, in particolare sotto il ghiacciaio della Plaine Morte, tra Berna e Vallese, che ha tenuto le autorità all'erta per diversi anni. Particolarmente problematico è il lago delle Faverge: a inizio estate l'acqua di fusione si raccoglie in una depressione tra la roccia e il ghiaccio. Quando raggiunge un determinato livello, di solito tra la metà di giugno e la fine di agosto, si svuota automaticamente. Gli esperti di rischi naturali hanno creato un sistema di monitoraggio intorno allo specchio d'acqua.

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