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Con Android il notebook diventa come uno smartphone
Redazione
17 anni fa
Sempre più telefonini assomigliano a mini computer ed i computer non vogliono essere da meno

Oggi come oggi, possiamo assistere ad una vera e propria rivoluzione tecnologica in termini di comunicazione e di mobilità. Sempre più telefonini assomigliano a mini computer e sempre più computer portatili assomigliano ai nuovi smartphone.Ed è verso questa direzione che va il nuovo netbook con installato il sistema operativo open source Android.Davanti a tutti troviamo la taiwanese "Acer" che a Londra ha presentato il nuovo e piccolissimo "Aspire One D250". Questo netbook è dotato di uno schermo da 10,1" con risoluzione 1024x600 pixel; processore Intel Atom N280 da 1,66 Ghz; Ram fino a 2 Gb; hard disk da 160 Gb; webcam Cristal Eye; batteria di 3 ore e una opzionale fino a 8 ore. Il computer è anche leggerissimo, pesa infatti 1,27 Kg.A vedersi sembra identico ai precedenti netbook di Acer, non fosse altro che questo modello consente il dual-boot. Può dunque essere avviato sia con sistema operativo Windows 7, che con sistema operativo Android di Google.Il sistema operativo Android consente un'interfaccia semplice, uguale a quella dei telefonini aventi lo stesso. Utilizzando Aspire One D250 si ha dunque l'impressione di utilizzare un grosso telefonino.Anche se, attualmente, Android per netbook è molto basilare e senza alcuna possibilità di personalizzazione, in futuro potremmo aspettarci grandi cose dal robot di Google. Al momento esiste già la possibilità di passare da un sistema operativo all'altro in una decina di secondi.Eccezionale anche l'avvio del netbook, che avviene in circa 20 secondi; altrettanti sarebbero i secondi per essere nella possibilità di chattare, controllare le e-mail e navigare in rete. Per lo spegnimento, invece, sono necessari appena tre secondi.Ma vediamo un po' più nel dettaglio il sistema operativo Android: piattaforma open source nata per dispositivi portatili, ha le sue radici nel sistema operativo Linux. Questo è stato sviluppato dall'Open Handset Alliance, nata da un accordo di svariate compagnie, tra cui Google che ne tira le redini. Tra gli altri troviamo nomi come: Acer Asus, Htc, Intel, Motorola, Qualcomm, T-Mobile e Nvidia. Il loro intento è quello di progettare e sviluppare i cosiddetti standard aperti per dispositivi mobili.Nata due anni fa, ha già lanciato diverse versioni personalizzate per cellulari, guadagnandosi una fetta discreta di mercato.E dopo aver visto un po' più nel dettaglio il sistema Android; vediamo perché Acer ha deciso di utilizzarlo nel suo nuovo netbook, ricordando che c'è anche Windows 7 in condivisione per i più tradizionali. A darci una risposta in questo senso è Gianfranco Lanci, presidente e CEO di Acer, che ci dice che oggi come oggi la chiave del mercato risiede in una mobilità sempre più immediata. Sono infatti gli stessi utenti, a detta di Lanci, a richiedere sempre più velocità in termini di operazioni e di connessione di rete. Inoltre modernizzare i netbook il più possibile, compenserebbe le attuali perdite registrate in quanto a vendita di computer fissi.Inoltre Lanci prevede un aumento delle vendite di dispositivi mobili nel 2010; è dunque indispensabile sviluppare gli stessi e le loro applicazioni il più possibile, al fine di soddisfare il maggior numero possibile di utenti.E questo sviluppo dovrà essere maggiore in termini di netbook, i quali segnano un nuovo segmento di mercato. I netbook registrano infatti il 20% sul totale delle vendite di portatili. A questo proposito Lanci sostiene che i netbook dovranno essere sempre più leggeri e sottili, senza comunque togliere applicazioni o altro, con batterie che dovranno garantire una vita tra le 8 e le 10 ore. Altra prerogativa da installare nei netbook di nuova generazione è la connettività 3G.Ma è Jim Wong, vicepresidente di Acer, a spiegarci che la scelta di utilizzare Android risale agli inizi di quest'anno. Continua dicendoci che ad inizio dicembre dovrebbe uscire un nuovo sm

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