Cerca e trova immobili
Magazine
“Ciucciami il c***o, lavoro alla Nasa”... e perde il posto di lavoro
“Ciucciami il c***o, lavoro alla Nasa”... e perde il posto di lavoro
“Ciucciami il c***o, lavoro alla Nasa”... e perde il posto di lavoro
Redazione
8 anni fa
L'agenzia spaziale ha severamente punito il linguaggio scurrile che la tirocinante ha usato su Twitter

Ammettiamolo: ognuno di noi, sui social, si prende qualche libertà in più, lasciandosi andare ad un linguaggio talvolta troppo “colorito”.

Ad una ragazza, però, la mancata finezza è costata il posto da tirocinante alla Nasa. Seppur ottenuto a pieni meriti, l’agenzia spaziale più importante del mondo ha deciso di rinunciare alla collaborazione della giovane, data l’esultanza ritenuta “eccessiva”.

“Chiudete tutti quella c***o di bocca: mi hanno accettato per il tirocinio alla Nasa!” ha scritto su Twitter lei, senza alcuna moderazione. Un uomo, di nome Homer Hickam, aveva però notato quel tweet e risposto con una sola parola: “Linguaggio”.

Un invito, sottinteso, ad utilizzarne uno meno osceno. La risposta della ragazza arriva tempestiva: “Ciucciami il c***o e le p***e, lavoro alla Nasa”, digita, trasudando ancora euforia; non poteva certo immaginare che, pochi istanti dopo, quell'uomo replicasse così: “E io lavoro per il consiglio nazionale dello spazio che controlla la Nasa”.

Il risultato? La “signorina”, il cui nome non viene rivelato, ha perso il posto e, data la figuraccia globale, ha addirittura eliminato il proprio account Twitter. Hickam, tuttavia, non si ritiene responsabile del licenziamento della ragazza: “Non sono io a decidere chi va assunto e chi va licenziato. Semplicemente, i suoi amici avevano utilizzato l'hashtag #NASA e qualche responsabile dell'agenzia doveva averlo notato, decidendo così di punirla”. La storia sembra avere quindi un epilogo poco felice, ma non tutto il male viene per nuocere.

“Ho parlato con lei e, dopo aver analizzato il suo curriculum, sono certo che merita una possibilità all'interno dell'industria aerospaziale, sto facendo tutto il possibile per trovarle un incarico che sia anche meglio di quello alla Nasa” ha concluso l’uomo, che si è inoltre assicurato che alla Nasa non venga registrato l’episodio a carico della ragazza.

Che la Nasa sia stata un po’ troppo intransigente nel penalizzare una giovane che non ha saputo contenere la giustificata euforia, data l’imminente collaborazione “da sogno”? Agli agenti spaziali l’ardua sentenza, ma la vicenda sicuramente insegna che anche sul web bisogna fare attenzione al bon-ton!

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata