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Circolazione, le regole più bizzarre all'estero
© Shutterstock
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Redazione
3 anni fa
Un manuale di sopravvivenza su come evitare le multe durante le vacanze estive all'estero, tra divieti di mangiare in macchina e disturbo degli animali.

Quando ci si mette in viaggio si possono fare le esperienze più strane, soprattutto ora, durante le vacanze estive. Attenzione però: Paese che vai, usanze che trovi. In altre parti del mondo vigono regole della circolazione piuttosto curiose. Questa panoramica proposta dall'Unione professionale svizzera dell'automobile (UPSA) vuole impedire che un viaggio ‘on the road’ si trasformi in un’esperienza orripilante.

Italia: di notte si paga di più

Per un eccesso di velocità commesso tra le ore 22 e le 7 del giorno successivo, in Italia si paga una multa maggiorata del 30 per cento rispetto a quella prevista per lo stesso tipo di infrazione in orario diurno. Con un tasso alcolemico superiore all’1,5 per mille nel sangue, la polizia italiana può sequestrare l’auto, che nel peggiore dei casi può addirittura essere venduta forzosamente al pubblico incanto. A ciò si aggiunge una sanzione pecuniaria di massimo 6’000 euro.

Austria: attenzione alla “Blaulichtsteuer”

Se a seguito di un incidente che ha provocato un danno materiale le due parti decidono di chiamare la polizia anche se possono limitarsi allo scambio dei dati, si applica la cosiddetta “Blaulichtsteuer”, ossia una tassa di chiamata della polizia, dell’importo di 36 euro. Inoltre, viaggiare in autostrada senza essere muniti della vignetta (comunemente detta “Pickerl”) può costare 120 euro.

Spagna: sconto sulla multa per pagamenti espresso

Per le multe spagnole è previsto una sorta di ‘happy hour’: pagandole entro 20 giorni si ottiene uno sconto del 50 per cento. La Spagna impone inoltre di avere due triangoli di segnalazione su ogni auto, anche quelle a noleggio, e sanziona pure l’ascolto di musica a volume troppo elevato, per esempio mentre si è fermi al distributore.

Grecia: un divieto di fermata che crea confusione

Se il segnale di divieto di fermata presenta una barra verticale allora vale nei giorni dispari, mentre se le barre sono due, il divieto è valido nei giorni pari. In Grecia è poi vietato fumare in auto se si trasportano minori di dodici anni. Inoltre, le multe raddoppiano d’importo se non vengono pagate entro dieci giorni. Mangiare un panino o bere un tè freddo è invece sostanzialmente vietato a Cipro, che punisce i trasgressori con una multa di 85 euro. La regola vale anche se l’auto è ferma o parcheggiata.

Gran Bretagna: multe valide solo se in uniforme

Anche le regole di parcheggio in Gran Bretagna generano parecchia confusione: una riga gialla al bordo della carreggiata indica divieto di parcheggio, ma consente la fermata breve. Una riga rossa, invece, vieta il parcheggio tra le ore 7 e le 19, mentre un divieto assoluto di parcheggio è segnalato da due righe rosse. A proposito, in Inghilterra le multe sono valide solo se comminate da una persona in uniforme e cappello. Inoltre, se si passa su una pozzanghera e si bagnano i passanti, si rischia una sanzione pecuniaria fino a 5’000 euro.

Stati Uniti: alcolici solo nel bagagliaio

Negli Stati Uniti abbondano le regole di circolazione bizzarre. Ecco qui una piccola selezione: nello Stato del Colorado le auto di colore nero non possono circolare di domenica; in Nevada, è vietato l’attraversamento della strada ai cammelli. Meno esotica è invece la regola per cui le bottiglie di alcolici aperte possono essere trasportate solo nel bagagliaio.

Australia: vietato l’”hang loose” alla guida

Sull’intero continente vige il divieto di lasciar ciondolare il braccio fuori dal finestrino. Per legge, infatti, si corre il rischio di ferirsi. Il braccio fuori dal finestrino dell’auto è consentito soltanto per una segnalazione ad un altro utente del traffico.

Sudafrica: non disturbate i leoni

In Sudafrica, gli animali selvatici hanno sempre la precedenza. Nelle zone extraurbane e nelle riserve naturali protette, per legge vanno infatti considerati a tutti gli effetti utenti della circolazione. Si rischia dunque una sanzione pecuniaria se si disturba un gruppo di leoni che si è comodamente sdraiato per strada.

 

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