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Cielo troppo affollato di satelliti, astronomi sul piede di guerra
© Shutterstock
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Keystone-ats
3 anni fa
Gli astronomi dell'Unione Astronomica Internazionale lanciano l'allarme per le osservazioni scientifiche, sempre più compromesse dal lancio di nuovi satelliti nel cielo

Uno degli oggetti più brillanti del cielo notturno non è una stella ma un satellite, il BlueWalker 3: un oggetto che si sta trasformando in una minaccia per gli astronomi perché presto in orbita potrebbero arrivarne un centinaio uguali e mettere in serio pericolo le osservazioni scientifiche, in particolare la radioastronomia. A lanciare un Sos per salvare il cielo dalle interferenze luminose, e soprattutto nella banda delle onde radio, sono su Nature gli astronomi dell'Unione Astronomica Internazionale, guidati da Sangeetha Nandakumar dell'Università di Atacama in Cile. "Il problema dei tanti satelliti in orbita non è semplicemente che il loro passaggio rovina le nostre foto, ma costituisce un grave problema per lo studio dell'astronomia", ha detto dal simposio di Astronomia e Costellazioni satellitari a La Palma, l'astronomo dell'Università di Padova Piero Benvenuti.

Tantissimi satelliti negli ultimi anni

Negli ultimi anni il cielo si sta popolando a un ritmo velocissimo di una gran quantità di satelliti di vario tipo, in particolare per le telecomunicazioni come la costellazione Starlink che in appena 4 anni ha messo in orbita più di 3.000 satelliti, molti di più di quelli lanciati fino a quel momento in oltre 50 anni di storia spaziale.

La minaccia di BlueWalker 3

Il loro continuo passaggio crea grossi problemi agli astronomi che facilmente si vedono rovinate le osservazioni ma una nuova costellazione rischierà ora di creare problemi ancora maggiori e accecare anche i moderni osservatori per la radio astronomia. La minaccia arriva da BlueWalker 3, un primo satellite prototipo lanciato nel 2022 dalla azienda AST SpaceMobile e dotato di un'enorme e innovativa antenna di ben 64 metri quadri per le comunicazioni telefoniche.

Le interferenze per la radioastronomia

Osservazioni fatte de decine di telescopi indicano che BlueWalker 3 è uno degli oggetti più luminosi del cielo, superando in alcune condizioni di centinaia di volte le soglie fissate dalla Uai per il mantenimento dei cieli bui. Ma la minaccia maggiore arriva nella invisibile banda delle onde radio: la potente antenna trasmette infatti su frequenza simili a quelle degli smartphone, su cui esistono a Terra rigide regolamentazioni, che interferiscono con la radioastronomia, un settore scientifico in grande crescita e che sta permettendo di conoscere alcuni dei segreti dell'universo. Presto BlueWalker 3 sarà seguito da centinaia di satelliti ancor più grandi, una nuova maxi costellazione che - spiegano gli autori - potrebbe seriamente mettere in difficoltà la radioastronomia e creare problemi alle antenne radio compreso il futuro osservatorio Ska composto da centinaia di antenne sparse tra Africa e Australia.