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Tecnologia
ChatGPT, "È il futuro, ma nelle mani sbagliate diventa un problema"
Redazione
4 anni fa
Si tratta di uno strumento tecnologico che sa rispondere in maniera precisa e dettagliata alle nostre domande. Come? Grazie agli istruttori umani usati per sviluppare ChatGPT. Ma quali sono i rischi? Ticinonews ne ha parlato con un esperto.

ChatGPT è un prodotto sviluppato da OpenAI basato sull’intelligenza artificiale. Lanciata il 30 novembre 2022, ha subito attirato l’attenzione. Perché? Per le sue risposte precise e dettagliate, tanto che qualche studente ha già cercato di fare il furbo utilizzando questa chatbot per i propri compiti. Il prodotto è infatti stato sviluppato utilizzando l’apprendimento supervisionato e quello per rinforzo. Entrambi hanno utilizzato istruttori umani per migliorare le prestazioni di ChatGPT. “Questo ridimensiona tutto quello che abbiamo visto con Google e gli altri strumenti con i quali siamo abituati a interagire”, ha detto a Ticinonews Alessandro Trivilini, esperto in informatica forense. “È un cambio di paradigma perché si passa dalla quantità alla qualità ed è per questo che spaventa i colossi informatici e suscita interesse per un’eventuale acquisizione”.

“Le persone devono mettersi in discussione”

Una delle domande che possono sorgere vedendo ChatGPT è se c’è il rischio di non riconoscere più il prodotto umano da quello generato da una macchina. “Sì, è un rischio”, risponde Trivilini. “Le persone dovranno cercare la veridicità dei contenuti perché altrimenti uno strumento come questo, se finisce nelle mani sbagliate, può convincere l’essere umano fino a fargli pensare che quelle informazioni sono vere. È questa la differenza che caratterizza questa chatbot rispetto ad altri strumenti”.

È il futuro?

“Credo di sì, siamo nel nuovo paradigma. Siamo passati da quello della quantità a quello della qualità. Questo diventerà uno strumento ausiliario, non sostitutivo, e bisognerà investire nell’alfabetizzazione e nella capacità di approfondimento dei contenuti”, ha spiegato l’informatico forense. “La tecnologia è sempre positiva perché non si ferma mai. E ChatGPT è un’opportunità. Ora però è arrivato il tempo di mettere delle regole, dei limiti di utilizzo di questa tecnologia perché se dovesse finire nelle mani sbagliate, vista la sua infinita capacità di persuasione, potrebbe essere un problema”.