Cerca e trova immobili
Magazine
Capotreno morto tra le porte: “La sicurezza può migliorare”
Foto CdT/Reguzzi
Foto CdT/Reguzzi
Redazione
6 anni fa
È stato pubblicato il rapporto finale dell’incidente mortale avvenuto a Baden nell’agosto del 2019

Nel 2019 un capo assistenza clienti delle Ffs è rimasto incastrato nella porta di un InterRegio che stava ripartendo dalla stazione di Baden. Trascinato per diversi metri dal convoglio, l’uomo ha perso la vita. Oggi il Servizio d’inchiesta sulla sicurezza (SISI) ha pubblicato il rapporto finale sull’incidente. Incriminati per la morte dell’uomo sono i sistemi di protezione antipizzicamento delle porte di alcune carrozze, le più datate, e la procedura di partenza del convoglio. Il capotreno, infatti, deve dare il segnale di autorizzazione alla partenza tramite una cassetta che si trova sul marciapiede.

“Nonostante gli sviluppi positivi degli ultimi anni, la sicurezza può ancora migliorare”, spiegano le Ffs in un comunicato. Già nel 2019 la procedura di autorizzazione alla partenza è stata cambiata: ora il capotreno blocca la propria porta di accesso, chiude quelle dei clienti e solo alla fine dà il permesso al macchinista di riavviare il treno. Il sistema di segnalazione, in ogni caso, sarà rivisto nel suo complesso su richiesta dei collaboratori.

Cambiamenti vi saranno anche dal lato della manutenzione. Oltre ai cambiamenti immediati nel controllo delle carrozze, altre misure saranno implementate entro fine 2021. Sui convogli più vecchi, poi, saranno sostituiti i sistemi di protezione antipizzicamento: entro il 2023 saranno sostituiti sulle carrozze CU IV e poi su quelle EuroCity e IC Bt4.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata