
Qualche fischio, battute di disapprovazione e risatine nervose hanno accolto, alla presentazione, il film fuori concorso "Ne te retourne pas" della regista francese Marina De Van con Monica Bellucci e Sophie Marceau.La storia inizia con la Marceau, moglie, madre e scrittrice, alle prese con il suo editore, che le rifiuta il libro. Il brutto colpo la stordisce fino a convincerla che "nulla è più come prima" non sia una frase, ma l'inquietante realta. Il marito inizia a cambiare faccia, la stessa cosa succede ai figli e soprattutto a lei. Riaffiorano incubi, ricordi confusi. La mutazione non si arresta fino a che al posto del suo viso vede quello della Bellucci. Il film non è riuscito a catturare l'attenzione della critica nè la curiosità del pubblico. Anzi le risa e il brusio nella sala erano continui. Nel momento più terribile e intenso, nell'intenzione della regista", quello in cui la donna è entrambe le donne esattamente tagliata a metà (da un lato Sophie Marceau e dall’altro la Monica) , in sala s'ironizzava rumosamente. Quando qualcuno ad alta voce ha commentato: "forse il film è un’allegoria sui guasti della chirurgia plastica", il pubblico presente ha risposto sghignazzando divertito.In conferenza stampa la regista Marina De Van ha dichiarato di essersi ispirata per "Ne te retourne pas” al thriller del maestro Hitchcock: "hanno forse riso vedendo Kim Novak andare e venire dal personaggio in “La donna che visse due volte”?", ma c'è chi le ha fatto notare che, forse, il paragone era eccessivo.A un giorno di distanza la Bellucci difende la scelta del film: ''Scelgo un film quando mi piace la storia, il regista e non penso a quello che diranno i giornalisti'' ha detto nella conferenza stampa indetta oggi.SKA
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