
Temperature massime superiori ai trenta gradi possono non essere un problema per le persone, ma il discorso è diverso quando si parla degli amici a quattro zampe. Soprattutto dei cani, per i quali un colpo di calore può anche avere gravi conseguenze. L'ultimo fatto di cronaca noto riguarda il bulldog francese morto all'interno dei veicolo parcheggiato sotto il sole in cui era stato lasciato dal padrone. Per capire cosa possono fare i proprietari di animali domestici in questi giorni di caldo estremo per preservare la salute dei propri animali, Ticinonews ne ha parlato con la veterinaria Cristina Volonté.
"Dobbiamo pensare che il colpo di calore non avviene soltanto quando chiudiamo un animale all'interno di una vettura. Gli animali faticano a termoregolarsi e quindi possono avere un colpo di calore e aumentare la propria temperatura corporea anche se lasciati in una zona con poca ombra, oppure facendo esercizio in una calda giornata. Quando la colonnina di mercurio arriva ai 34 gradi è talmente caldo che non riescono a rinfrescarsi, neanche ansimando. Rischiano di avere un colpo di calore anche durante una tranquilla passeggiata durante le ore più calde. Parliamo soprattutto di cani perché i gatti sono più furbi e vanno subito all'ombra".
Quali accortezze possiamo prendere?
"Bisogna uscire solo ed esclusivamente durante le ore fresche, quindi all'alba o la sera tardi. Inoltre va evitato l'asfalto rovente e gli animali non vanno lasciati in una zona non ombreggiata a lungo. È inoltre importante che abbiano sempre a disposizione dell'acqua. Bisogna prestare particolare attenzione alle categorie più delicate: cuccioli, anziani, malati cronici, cardiopatici o in sovrappeso. Ma anche alle razze con il muso schiacciato che presentano delle difficoltà respiratorie anche con le temperature normali. Va anche evitato di lasciare gli animali in auto perché anche all'ombra e con il finestrino abbassato le temperature possono salire in fretta".
I sintomi di un colpo di calore
"Generalmente l'animale è molto agitato, ha la frequenza cardiaca accelerata, così come la respirazione e presenta una salivazione eccessiva. Questi comportamenti dovrebbero far risuonare un campanello d'allarme e farci capire che qualcosa non funziona. Eventualmente si può misurare la temperatura corporea tramite il retto e se è superiore ai 39 gradi l'animale va subito portato dal veterinario, che prenderà tutte le precauzioni del caso. Per rinfrescarlo si può usare l'aria condizionata o gli impacchi freddi da applicare dove c'è meno pelo, quindi sotto le ascelle, sulla pancia e sull'inguine. Se l'animale diventa letargico la prognosi rischia di diventare più grave e allarmante perché potrebbe iniziare a subire dei danni agli organi. Sempre per quanto riguarda i sintomi, ultimamente sono arrivati in studio alcuni cani con problemi gastrointestinali e in giornate calde queste possono essere legate al surriscaldamento della temperatura dell'animale".

