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Cancro al colon, al via la campagna di depistaggio
Cancro al colon, al via la campagna di depistaggio
Cancro al colon, al via la campagna di depistaggio
Redazione
9 anni fa
Dal 19 febbraio al 3 marzo la Clinica Sant'Anna offre un test gratuito per individuare la presenza di sangue nascosto nelle feci

La Clinica Sant’Anna si fa promotrice, dal 19 febbraio al 3 marzo, di una campagna di depistaggio del cancro al colon. A tutti i pazienti sarà offerto gratuitamente il test che individua la presenza di sangue nascosto (occulto) nelle feci.

In Svizzera, il cancro all'intestino è la terza tipologia di tumore più diffusa negli uomini dopo il cancro della prostata e ai polmoni. Nelle donne è la più frequente dopo quello al seno. Il cancro all'intestino si sviluppa in genere molto lentamente e da escrescenze inizialmente benigne della mucosa intestinale, i cosiddetti polipi. La trasformazione in tumore maligno dura circa 10 anni, un periodo lungo in cui la malattia può essere riconosciuta e curata con esito positivo. Individuare precocemente la presenza di piccoli tumori, o di alterazioni che possono precedere la comparsa del cancro vero e proprio, è l'obiettivo di questo screening oncologico. Il rischio di cancro all'intestino aumenta chiaramente a partire dal 50° anno di età per uomini e donne poiché il corpo, con l'avanzare dell'età, è più soggetto a difetti cellulari.

Da sempre in prima linea nella lotta contro i tumori, la Clinica di Sorengo, grazie alla collaborazione con i medici di famiglia ticinesi, offrirà il test gratuitamente alla popolazione a rischio. Questi pazienti potranno dunque ricevere i test e la brochure informativa dai loro medici. Potranno pure richiederli direttamente in clinica dove, dopo essere stati sottoposti a un questionario per la valutazione del rischio, sapranno se fanno parte della popolazione per cui vi è l’indicazione di eseguire il test. Una volta ricevuto il risultato, la Clinica informerà i medici invianti affinché possano decidere per i loro pazienti le misure da adottare.

“L’efficacia di programmi di screening è stata dimostrata per il cancro del colon-retto e vi sono prove che l’effettuazione periodica degli esami di screening consente di modificare la storia naturale della malattia tumorale” dice Francesco Volonté, Direttore Sanitario della Clinica Sant’Anna e chirurgo viscerale che aggiunge “lo screening permette di salvare un numero significativo di vite e di effettuare interventi poco invasivi. In molti casi lo screening consente di evitare la comparsa stessa del cancro, attraverso la rimozione delle alterazioni che lo precedono”.

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