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Canada: lo scempio di husky
Redazione
16 anni fa
Scoperta una fossa comune contenente i resti di un centinaio di husky. Indagate due società per il noleggio di cani da slitta

Se il cane è il migliore amico dell’uomo, non sempre l’uomo è il migliore amico del cane. Ne sanno qualcosa i poliziotti canadesi che, in data 31 gennaio 2011, hanno aperto un’inchiesta in seguito alla scoperta di una fossa comune contenente i resti di un centinaio di husky. L’agghiacciante scoperta è stata fatta nella località sciistica di Whistler. In questa località, durante i Giochi invernali di Vancouver, venivano noleggiati ai turisti i cani da slitta. Ma una volta terminati i Giochi, ecco calare la richiesta per le escursioni. E’ in questo contesto che le due società per il noleggio di cani da slitta, la Outdoor Adventures e la Howling Dogs, hanno dovuto fronteggiare una sorta di crisi del turismo. Certo nessuno si aspettava l’orrore barbarico che sarebbe scaturito dalla decisione delle società. Ed ecco che il sadismo umano, unicamente fine al guadagno in termini di denaro, si apre la strada. Loro erano un centinaio, indifesi, fedeli e senza colpe. Sono stati presi ed uccisi uno ad uno. Un massacro durato due giorni e perpetrato da un unico operaio che, per lo scopo, si è avvalso unicamente di un fucile ed un coltello. Il ritrovamento della fossa comune in cui sono stati sepolti i cani, è stato reso possibile grazie ad una scena che solo il più psicopatico dei registi di film horror avrebbe potuto pensare. Come conferma la stampa canadese, alcune persone avrebbero visto alcuni degli animali feriti farsi strada per uscire dalla fossa in cui erano stati sotterrati. Una scena alquanto raccapricciante, che però ha portato a galla la macabra verità. Il boia indennizzato: la cosa peggiore in tutta la vicenda riguarda lo stesso operaio che, improvvisatosi boia, ha messo in atto il massacro. L’uomo avrebbe infatti chiesto ed ottenuto un indennizzo per lo stress subito. Stando al suo avvocato, l’operaio non avrebbe potuto portare a termine l’esecuzione con a disposizione un solo proiettile. Sempre l’avvocato continua dicendo che il suo assistito avrebbe dovuto vedere scene orribili e, per dovere, porvi fine. Ed ecco che il boia improvvisato ottiene dei soldi per un gesto orribile. Ma la vicenda non è finita, si può ancora sperare per una giusta punizione ai proprietari delle società ed all’operaio degli orrori stesso. La legge canadese prevede infatti fino a cinque anni di prigionia per coloro che feriscono o uccidono un’animale. MaxT

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