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Calce in mare contro CO2
Redazione
17 anni fa
Al fine di fermare l'accumulo di anidride carbonica nell'atmosfera, è al vaglio la proposta di riversare grandi quantità di calce negli oceani

Al fine di fermare l'accumulo di anidride carbonica nell'atmosfera, è al vaglio la proposta di riversare grandi quantità di calce negli oceani. Il progetto prende il nome di "Cquestrate" ed è stato presentato ad una conferenza sui cambiamenti climatici organizzata dal quotidiano inglese "Guardian" da Tim Kruger.Teoricamente questo processo potrebbe risolvere uno dei tanti effetti negativi inerenti l'emissione di CO2, e cioè l'aumento dell'acidità delle acque oceaniche.Bisogna infatti pensare che gli oceani sono essenziali ai fini del ciclo naturale del biossido di carbonio; infatti le acque marine assorbono circa la metà delle emissioni di CO2 rilasciate da attività umana. E se ciò da una parte può essere un bene (così si riduce il surriscaldamento terrestre); dall'altra è sicuramente un male (è proprio l'anidride carbonica ad aumentare il tasso di acidità dei mari). E se non si risolve proprio la questione inerente l'acidità marina, l'intero ecosistema oceanico potrebbe correre seri rischi.Così entra in gioco il progetto di Kruger, il quale, grazie alla calce, vorrebbe aumentare la capacità di assorbimento da parte dei mari, senza però aumentarne l'acidità; anzi, grazie alla calce tale acidità dovrebbe addirittura diminuire.Per fare ciò, basterebbe, come fanno nelle industrie cementifere, convertire le pietre calcaree in calce da riversare in mare.Le basi del progetto: grazie alla calce, il biossido di carbonio dissolto in acqua viene convertito in ioni di bicarbonato. Questo processo diminuisce l'acidità dell'acqua consentendo al contempo un maggiore assorbimento di CO2 diminuendo ulteriormente il surriscaldamento climatico globale.Naturalmente lo stesso Kruger sottolinea l'importanza di una minore emissione di CO2 da parte dell'uomo, ma al contempo sostiene che questo potrebbe non essere sufficiente e, dunque, occorre avere il cosiddetto "asso nella manica". Sempre secondo Kruger, è importante che tutti questi provvedimenti vengano presi nell'immediato e non solo da parte degli studiosi, ma soprattutto da parte dei governi.Il progetto non è però privo di difficoltà e problematiche, e lo stesso Kruger ne è a conoscenza. In primo luogo, riversare ingenti quantità di calce in mare è illegale; oltre ciò bisogna pensare che ci vuole un'immensa mole di calce da riversare annualmente per far fronte alla quantità di CO2 finora emessa, in tal senso si parlerebbe di 10 km3 di calce all'anno.Insomma, un'eccellente idea che potrebbe però essere scartata in partenza. Ma niente paura, perché quella di Kruger è solo una delle venti proposte illustrate alla Conferenza di Manchester.E come dice un altro detto: "Chi vivrà, vedrà".

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