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Buttano le feci delle sue lucertole: ricercatore fa causa all'università
Redazione
18 anni fa
Nel mondo ci sono lavori la cui importanza potrebbe non esser compresa da tutti

Nel mondo ci sono lavori la cui importanza potrebbe non esser compresa da tutti.Questo non significa che la persona chiamata a portarli a termine non lo faccia però con impegno e passione.Non stupisce pertanto la vicenda che ha visto come protagonista Daniel Bennett, ricercatore presso la Leeds University, nelle Filippine. L’uomo, stando a quanto pubblicato sulle pagine dei principali quotidiani locali, è stato vittima dell’operato di un addetto alle pulizie un po’ troppo pignolo.Trovato in un laboratorio un sacco contenente 35 chilogrammi di feci di lucertola, l’inserviente ha pensato di sbarazzarsene gettando il tutto nella spazzatura.Sette anni di lavoro gettati nella spazzatura: il giorno seguente, quando il ricercatore si è recato a lavoro, ha constatato che quanto da lui meticolosamente raccolto nei precedenti 7 anni era andato perduto. L’università ha avviato una piccola indagine interna e scoperto cosa era accaduto.“Si è trattato di un errore - ha tentato di spiegare il rettore al giovane ricercatore - se vuole possiamo ripagarla del danno con un assegno di 500 dollari”.Il ricercatore chiede un maxi risarcimento: Bennett, pur comprendendo si sia trattato di un errore fatto in totale buona fede, ha deciso però di trascinare l’università in tribunale e confida che i giudici possano riconoscergli un maxi risarcimento danni.Quelle gettate nella spazzatura, infatti, non erano semplici feci, ma rarissimi escrementi appartenenti ai famosi Draghi di Komodo (nella foto).“La loro perdita - ha raccontato il giovane - ha modificato la mia vita per sempre”.Tra le feci anche quella del rarissimo Varanus olivaceus: il ricercatore, che aveva prelevato le preziose “cacche” nella foresta pluviale, esponendosi anche a innumerevoli pericoli, ha voluto però spiegare il perché intende procedere legalmente contro la sua stessa università.Fra i tanti escrementi catalogati, che egli ritiene rappresentassero la più completa collezione esistente in tutto il Sud Asia, ve ne erano alcuni appartenenti alla specie, quasi sconosciuta, dei Varanus olivaceus.Nuovi protocolli di sicurezza per evitare casi simili: il rettore dell’università ha fatto sapere di esser enormemente dispiaciuto per l’accaduto e, per evitare che in futuro possano ripetersi episodi del genere, di aver imposto dei nuovi protocolli di sicurezza.Tiscali notizie

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