
Feste estive, cene tra amici, grigliate e quant'altro ancora sono ottime occasioni per concedersi qualche bicchiere. Ma attenzione, bisogna bere con la giusta consapevolezza.Si perché in estate, più che in inverno, sarebbe consigliabile ridurre il consumo di bevande alcoliche in quanto le stesse generano calore. Fortunatamente la dietista Maria Agnese Torrisi ci regala qualche prezioso consiglio al fine di goderci i nostri aperitivi ed i nostri vini preferiti anche in questa stagione dell'anno.Aperitivo: la prima cosa da dire è che non è mai cosa buona cominciare a brindare troppo presto. Soprattutto al mattino, momento in cui il nostro organismo ha assoluto bisogno di tutte le energie disponibili e, come ben sappiamo, l'alcool non è certo un grande stimolante (anzi). Altro fattore che concorre a evitare di bere al mattino, è lo stomaco che, altrimenti, risentirebbe di un forte stress.E allora quale sarà mai il momento di cominciare? Un buon momento è poco prima del pranzo o della cena. Bevendo uno o due bicchierini prima del pasto, si stimola lo stomaco a produrre succhi digestivi, molto utili al momento di mettersi a tavola. Consigliati sono: alcolici a bassa gradazione, succhi aciduli come il succo di pomodoro o d'arancia (bloody Mary, tequila sunrise,...; o semplicemente da soli), amari.Nel caso abbiate problemi di stomaco o di digestione prediligete i long drink in quanto meno stressanti nei confronti dello stomaco. Nel caso, invece, soffriate di pesantezza o avete la digestione difficile, bevetevi un bel bicchierino di frizzantino o un bitter.E' comunque importante accompagnare all'aperitivo qualche stuzzichino, ciò consentirà di diminuire l'impatto dell'alcool sulla mucosa gastrica.Altro consiglio, evitate di bere da soli. Già perché non è solo un detto quello che recita "il miglior aperitivo è quello che si beve in compagnia". Ma a cosa giova la bevuta con gli amici? No, la digestione non centra nulla. Semplicemente una buona compagnia stimola la psiche, la quale a sua volta influenza positivamente il sistema neurovegetativo.Ed ora una parentesi sulla correlazione aperitivo-calorie.Anche l'alcool è ricco di chilocalorie e conoscerne le quantità potrebbe essere un bene. Se siete tra coloro che tengono alla linea, ecco che un aperitivo a base di vino bianco o spumante di tipo brut fa al caso vostro, questi non superano le 100 calorie.Se invece scegliete un bel vermouth secco, le calorie salgono a 110; dalle 125 alle 249 per gli amari e vari cocktails. Più complesso risulta il calcolo delle calorie dei long drinks, questi sono infatti un concentrato di svariati ingredienti; tenete comunque conto che qualunque long drink presenta un bicchierino di amaro ad elevata gradazione alcolica oppure gin, vodka, rhum e affini. Ad ogni modo i long drinks più leggeri sono, naturalmente, quelli analcolici.Il vino a tavola: bere del vino durante il pasto è ormai una consuetudine. Un'arte invece quella della scelta del vino da accompagnare al giusto piatto; un'arte che può tuttavia essere appresa da chiunque, anche se non conosce i vini. Come? Tenendo a mente due o tre regoline: i cibi più delicati come il pesce, gli antipasti ed i piatti a base di verdure si accompagnano molto bene con un vino bianco o un rosato (mai, o difficilmente, il rosso); cibi meno delicati come la carne bianca, si accompagnano solitamente con vini rossi leggeri; sono invece le carni rosse dal gusto deciso (per tipo di carne stessa o per tipo di cottura) sono invece ottime accompagnate da rossi corposi.Arriviamo ora al dessert: per il gran finale bisognerebbe puntare su un semisecco; un moscato oppure un vino liquoroso (Marsala, Porto, Malvasia dolce,...).Ricordate che la quantità di vino ottimale è un bicchiere; è comunque meglio non abusarne in quanto ne andrebbero di mezzo il palato, la conversazione e la linea.Infine non dimentichiamoci che
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