
L’ultimo sopravvissuto di una tribù amazzone è stato ripreso in video dall'agenzia governativa brasiliana Funai, nata per la protezione delle popolazioni indigene. Prima d'ora, l’uomo era già stato ritratto in alcune fotografie durante gli anni ’90. L'indigeno vive da solo nel cuore della foresta amazzonica, senza alcun contatto con altri esseri umani da almeno 22 anni.
L’uomo è noto per la sua ossessione nello scavare buche, caratteristica che contraddistingueva anche il resto della sua tribù, sterminata dai contadini tra gli anni ’70 e gli anni ’80. Si ritiene che gli ultimi membri siano stati uccisi da degli agricoltori nel 1995. Da allora l’uomo, chiamato “l’uomo del buco” è rimasto solo.
Secondo le osservazioni, l’uomo ha circa 50 anni, e gode di perfetta salute, anche grazie alla grande quantità di attività fisica che il suo stile di vita comporta. Egli infatti passa le giornate a cacciare con arco e frecce, e curando piccole coltivazioni di semi. Appare inoltre evidente il suo totale rifiuto per ogni forma di contatto con la società: un atteggiamento ritenuto comprensibile da parte dei ricercatori.
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