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Blues Brothers: "È molto più di un Guinness"
Blues Brothers: "È molto più di un Guinness"
Blues Brothers: "È molto più di un Guinness"
Redazione
9 anni fa
Matteo Pelli racconta le emozioni del giorno dopo e rassicura sulle condizioni di Maxi B e Michael: "Dormono"

È ancora forte l'emozione dopo il record mondiale battuto ieri dai Blues Brothers delle 100 ore di diretta radio. A testimoniarlo il post su Facebook del direttore Matteo Pelli, che rassicura sulle condizioni di Maxi B e Michael Casanova, che ora "dormono", e ringrazia anche tutti coloro che sono stati coinvolti nell'impresa, dal pubblico ai collaboratori. 

"Lasciatemi raccontare un po’ quello che resta da questi giorni pazzi e meravigliosi" scrive Pelli. "Prima cosa i ragazzi stanno bene, dormono. Hanno portato a casa un’impresa spettacolare, e ne siamo orgogliosi. Certo, alcuni potrebbero dire che il Cantone si è fermato a guardare una cosa futile ma ... sarebbe un errore perché in queste 100 ore è uscita la lealtà, l’amicizia, l’animo profondo di due “ragazzi normali”. È uscita la squadra, gli altri che lottano per la vittoria di due colleghi, anzi: di due grandi amici. Lo spirito comune. Turni massacranti per chi stava in redazione, di mattina presto, di giorno, di notte, sempre presenti almeno in 3/4. Ho cercato (senza riuscirci) di allontanare collaboratori dopo 14 ore di presenza radiofonica (“no bro voglio restare”). Questa forse potrà sembrare “solo un’impresa da Guinness” ma, cari amici, in verità è molto di più".

"Ieri dopo la festa torno in radio, sfinito" continua a raccontare Pelli. "Entro e vedo Lolly e Luca con aspirapolvere, Yari e Vale con la spazzatura, Ale che prepara le valigie dei ragazzi, Chiara Boris e Danny che puliscono i monitor dello studio, Riccardo che porta i regali per i BB nel loro ufficio. Una scena che mi ha fatto battere il cuore, perché è in questi momenti che capisci che non è stato soltanto un Guinness..."

"Grazie di cuore a tutti voi da casa che con la vostra partecipazione avete messo benzina nel nostro motore" conclude Pelli. "È una foto di gruppo che ognuno di noi terrà gelosamente nel cuore, là dove ci sono gli scatti più belli".

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