
Nasce come un’edizione limitata, quelle che partono come un esperimento e tutt’al più non verranno mai replicate. Ma 600 bottiglie vendute in meno di due mesi, vanno ben oltre le aspettative dei produttori. Senza parlare della seguente grande richiesta da parte di clienti ed amatori del genere. Dunque che fare? La soluzione è abbastanza lineare: la produzione del classico Gin Bisbino viene ora affiancata anche dal Gin Bisbino Ginger Dry.
Proviamo a descrivere questa nuova produzione continuativa? Più secco e meno erbaceo, morbido e speziato, perfetto come protagonista di cocktails e sperimentazioni gastronomiche. Se degustato liscio, regala la particolare intensità e pizzicore dello zenzero e delle altre radici usate nella sua creazione.
Beh, questa cosa dello zenzero mi incuriosisce parecchio. Chiedo dunque direttamente a Martino Mombelli, responsabile della coltivazione e produzione, da dove venga questa questa radice che anche alle nostre latitudini riscontra sempre maggior successo anche grazie alle sue virtù: “Nei giardini storici di Sagno coltiviamo in maniera biologica una buona parte delle erbe, fiori, bacche e radici che vengono utilizzate nei nostri prodotti. Due anni fa ho scoperto con piacere che nella serra lo zenzero poteva crescere e dare discreti risultati, con un'intensità di aromi e profumi notevole”.
E così con grande piacere scopro che questa radice, dalle origini ben lontane dai nostri territori, cresce perfettamente anche qui. Martino aggiunge con una punta di orgoglio che, a Sagno, viene prodotto l’intero quantitativo di zenzero necessario alla produzione annua del Ginger Dry. Zenzero che, assieme ad altre piante, regala note speziate e leggermente piccanti al Gin Bisbino Ginger Dry che, nell’insieme, risulta fresco e può tranquillamente venir associato ad una sensazione di benessere. Insomma, il Gin Bisbino non è più solo: la volpe ha trovato la sua splendida sorella!
Questa nuova versione del Gin Bisbino sarà disponibile da metà aprile, per ogni informazione scrivete a [email protected].
Michelle Uffer
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