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Birra contro Alzheimer e Parkinson?
Redazione
12 anni fa
In teoria potrebbe essere possibile. Scoperto nel luppolo un composto che agirebbe contro le malattie neurodegenerative

A lungo si è parlato dei benefici che possiamo trarre dal bere, con moderazione, il vino. Ora giungono buone notizie nei confronti degli amanti della birra. Le buone nuove arrivano dalla Cina, dove un gruppo di ricercatori ha scoperto che un composto presente nel luppolo - ingrediente fondamentale per produrre birra - avrebbe proprietà in grado di contrastare le malattie neurodegenerative come l'Alzheimer e il Parkinson. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul Journal of Agricultural and Food Chemistry.

E' però ancora presto per parlare di certezze. Per ora ci si sofferma a definire il composto, che prende il nome di xanthohumol, come un potenziale candidato per delle terapie mirate a contrastare lo sviluppo di queste terribili malattie.

A coordinare la ricerca, il professor Jianguo Fang. Il suo team, una volta estratto il composto, ha testato le sue possibili implicazioni in tutti i campi possibili. Dallo studiarne le proprietà antiossidanti, alla possibilità di ricavarne un medicinale contro il cancro. Ma è quando lo hanno testato su delle cellule cerebrali umane che il team ha fatto la grande scoperta. Sembra infatti che lo xanthohumol possa proteggere i neuroni e, di conseguenza, potrebbe rallentare l'avanzamento di Alzheimer e Parkinson.

Forse non sarà la birra a fungere da medicinale, ma la notizia potrebbe meritare un bel brindisi.

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