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Berset: "Siamo ancora in una situazione di crisi"
Berset: "Siamo ancora in una situazione di crisi"
Berset: "Siamo ancora in una situazione di crisi"
Redazione
6 anni fa
In diretta l'Infopoint del Governo grigionese con il consigliere federale Berset

Dalle 15.00 il ministro della Sanità Alain Berset sarà presente alla Conferenza stampa sull'aggiornamento della situazione nei Grigioni. Probabilmente si parlerà della situazione delicata del Cantone e della perdita molto dolorosa nell'ambito del turismo, uno dei settori economici più importanti dei Grigioni. Per questo settore non sono ancora note le loro sorti: mancano le sicurezze e soprattutto quello che si sa che il ritorno alla normalità avrà bisogno di tempo ed è questa la paura principale per il settore del turismo. Il consigliere federale ha visitato un ospedale psichiatrico, i volontari di un quartiere e i dipendenti di una hotline di supporto psicologico creata per l'emergenza sanitaria. I Grigioni, lo ricordiamo, hanno un numero relativamente elevato di casi di Covid-19 pro capite in tutto il paese. 

15:45 - Fine Conferenza stampa del Governo grigionese

15:44 - D: "Il turismo non l'abbiamo solo nei Grigioni, è importante per tutta la Svizzera. Tutto ciò verrà deciso nel corso del mese di maggio quando avrete gli allentamenti?"R, Berset: "Le cose potranno procedere anche più rapidamente, il CF fino a fine aprile si occuperà di questa cosa. Noi ci stiamo già preparando per vedere come le cose procederanno dopo fine aprile. Poi, in realtà, potremmo mostrare in che direzione andiamo l'11 maggio e l'8 giugno. È chiaro, ci sta a cuore il monitoraggio: non vogliamo fare un volo alla cieca, vogliamo proteggerci. Non cerchiamo di fare un volo alla cieca senza sapere dove andremo ad atterrare ma vogliamo un buon monitoraggio e questa sarà la base per le misure successive". 

15:39 - D: "È prevedibile che quest'estate si possa viaggiare all'estero? Le Ferrovia di montagna funzioneranno? Le associazioni sportive potranno ricominciare ad allenarsi?"R, Berset: "Facciamo un passo dopo l'altro. Se noi riusciamo ad andare avanti in un modo positivo già questa settimana si potrà dire cosa succederà lunedì prossimo. Stiamo già preparando le varie aperture: dai negozi alle scuole dove il concetto di protezione è complicato ma dobbiamo essere pragmatici per vedere che cosa si possa fare e in questo ambito rientrano i punti sollevati come manifestazioni sportive, gli allenamenti e così. Ne stiamo parlando ma bisogna accettare che è una cosa complicata da fare e quando la cosa diventa realtà si può pianificare il tutto a lungo termine e poi il virus è lui che decide il ritmo delle aperture e degli allentamenti". "Per quest'estate: è difficile, ma io ho l'impressione che se la situazione migliora gradualmente ci saranno alcune probabilità da parte nostra ma bisogna vedere cosa succederà nei paesi limitrofi. Noi non possiamo andare perché i confini degli altri sono chiusi, c'è molta incertezza". Per la stagione estiva: "Qui noi possiamo influenzare di più, se noi con tutte le misure troviamo la strada giusta per contenere i contagi allora non saranno così negative le prospettive ma se noi andiamo avanti troppo in fretta allora la prospettiva rischia di essere grama e allora è possibile che questi passi andranno decisi in questi giorni". Ma è importante ricordare: "La distanza, l'igiene e il divieto di assembramenti". 

15:35 - D: "Dobbiamo fare un equilibrio tra la salute delle persone e l'economia. Dov'è la sofferenza? Più sull'economia o sulla salute?"R, Berset: "Noi abbiamo sempre davanti agli occhi queste due componenti. Uno dei punti che ci ha spinto a cercare la strategia di contenimento è stato questo, cercare di trovare l'equilibrio. Solo così si poteva provvedere alla situazione degli anziani". "Dare speranza all'economia, alla cultura, poter dare una prospettiva". "L'ho notato anche io alla hotline psicologica, non si possono adottare delle misure così gravi senza avere ripercussioni sulla popolazione". "Ci sono state delle conseguenze negative per trovare una strada più breve possibile ed è per questo che abbiamo detto di allentare le misure rapidamente ma lentamente per evitare una seconda ondata". 

15:32 - D: "Un virologo tedesco ci mette in guardia su una seconda ondata e il virus potrebbe ridiffondersi e poi in inverno potrebbe esserci una seconda ondata di infezioni. Come si potrà impedire?"R, Berset: "La possibile nuova ondata. Da fine febbraio siamo in questa situazione e non è stato possibile ritracciare i contatti e poi abbiamo avuto una fase di mitigazione dove le misure hanno fatto si che si potesse tenere sotto controllo la curva e per questo ringraziamo la popolazione. Poi, ora stiamo cercando di tornare alla strategia di contenimento ma per fare ciò abbiamo bisogno un numero di contagi molto basso e un isolamento rigido dei casi per poter fare in modo di risalire ai contatti così si dovrebbe a riuscire a tenere sotto controllo l'epidemia e questo diventerà importante anche per il futuro. Se non raggiungiamo questa tappa nelle prossime 4 o 5 settimane allora sarà difficile prevenire una seconda ondata e dovremo scegliere un'altra strada". R, Koch: "In questa pandemia è molto difficile fare delle previsioni e ne vengono fatte molte e non tutte sono azzeccate". "Noi cerchiamo di valutare la situazione così come la valutiamo e non troppo a lungo termine, il nostro obiettivo è quello di gestire l'ondata attuale per fare in modo di non ricadere in una seconda ondata, faremo tutto il possibile per essere pronti". 

15:30 - D: "Come vi regolate con gli altri Paesi. Non coordinate ma guardate cosa fanno gli altri? Quando si riapriranno le frontiere?"R, Berset: "Non ne sappiamo un granché, cosa vuol dire riaprire le frontiere? Non abbiamo dati precisi, non sappiamo quanto durerà. Ci sono delle conseguenze anche per i turisti, bisogna accettare le incertezze. Sono stato colpito di vedere quando il Ticino due settimane fa ha voluto reagire l'Italia ha detto che sarebbero diventati un pericolo e abbiamo dovuto dimostrare che il Ticino avrebbe avuto un impatto ragionevole. Noi siamo più rapidi con le nostre misure ma dobbiamo trovare una strada coordinata per poter procedere". 

15:24 - D: "Per la Gastronomia c'è bisogno di chiarezza, c'è? Per Koch. Quali devono essere i concetti di protezione?R, Rathgeb: "Noi abbiamo voluto mostrare quanto sia importante che il settore abbia chiarezza visto che l'estate è imminente, già nella sessione estiva si prenderanno delle decisioni. Ho anche comprensione e ne ho parlato anche intensamente per vedere come si farà gradualmente una ripresa. Se lo sviluppo sarà positivo il CF potrà prendere decisioni già prima. A noi piacerebbe sapere cosa accadrà, ma dobbiamo aspettare il CF". R, Berset: "Viviamo di momenti di insicurezza, non siamo più abituati a convivere con l'insicurezza. Dobbiamo imparare di nuovo come possiamo trovare la via migliore per uscire da questi tempi di insicurezza, dobbiamo rimanere flessibili, creare chiarezza, più si guarda in là e più vediamo che il tempo è tenebroso ma dobbiamo accettarlo". "Questa flessibilità che dobbiamo avere è il modo migliore che ci porta sulla via giusta per la nostra società e per la Svizzera, abbiamo bisogno di un dibattito in Svizzera ma dobbiamo trovare una via congiuntamente e dobbiamo seguire gli sviluppi necessari per fare le cose migliori. In questa crisi ci siamo tutti insieme, 1/4 dell'economia soffre ma abbiamo dato prestazioni. Questa situazione si protrarrà nel tempo". R, Koch: "I concetti di protezione sono legati ai settori: minore è il rischio più sarà migliore il settore. Se si continua così nelle prossime settimane io penso che le cose andranno bene, se il settore della Gastronomia troverà concetti di protezione potrà riaprire, l'obiettivo è tornare alla vita normale ma noi cercheremo anche con quel settore di sviluppare un concetto di protezione in modo di non avere un rischio aumentato ma questo potrà comportare dei contrattempi duri". 

15:20 - D: "Per la gastronomia il piano qual è? Quando si aprirà che cosa? Perché non c'è un calendario?"R, Berset: "Ci sono settori che non hanno grandi prospettive e che saranno chiusi fino a fine agosto, vediamo anche per i concerti e grandi eventi che saranno chiusi per mesi. Noi non abbiamo ancora deciso una data ma sarà un'apertura a lungo periodo. Il 27 aprile sarà un piccolo passo, 11 maggio per un altro passo approfondito e poi dobbiamo elaborare fino a quel momento che cosa capita fino alla ristorazione e abbiamo una grande varietà di ristoranti e bar quindi noi sappiamo che oggi gli hotel sono chiusi perché non c'è più turismo e noi su questo non possiamo farci nulla ed è legato al fatto che ci sono situazioni correlati. Bisogna avere concetti di protezione che devono essere decisi dettagliatamente, un concetto di protezione per un ristorante gastronomico non è lo stesso per un bar di fuori città. Noi siamo disposti a fare di tutto". "Il CF ha cercato di capire che cosa veramente fosse indispensabile, la ristorazione è chiusa ovunque in Europa, dobbiamo scegliere un'altra via. Forse sarebbe una bell'idea ma dev'essere messa in una strategia per non creare nuovi danni". "Incontrerò il presidente di GastroSuisse". 

15:19 - "Lavoro fatto finora è stato prezioso"Berset: "Quello che abbiamo fatto finora ha funzionato, e dobbiamo continuare su questa linea per evitare di mandare all'aria tutto il lavoro". 

15:16 - "L'obiettivo non è tenere tutto chiuso fino a fine agosto"Berset: "Se le cose funzioneranno bene l'8 giugno saremo più liberi, se manchiamo di avere una strategia che funzioni corriamo il rischio di bloccare tutto di nuovo ed è più pericolo per l'economia, si tratta di darci le migliore chances per arrecare il minor danno possibile per l'economia generale". "Per questo dobbiamo prendere sul serio questo, dopo la prima fase abbiamo visto in diversi paesi dove ci sono stati contraccolpi dove hanno chiuso tutto di nuovo ma non come in Svizzera dove tanti hanno lavorato". "In altri Paesi c'è stata una chiusura totale e questo caso i danni saranno enormi e questa è la strategia del CF, abbiamo spiegato i dati a disposizione che ci hanno consentito di elaborare i criteri che stiamo analizzando". "Finora abbiamo fatto tutto il possibile per trovare la via migliore per uscire dalla crisi, noi cerchiamo di perseguire la via migliore anche per le prossime fasi, noi dobbiamo darci la possibilità di trarre la migliore soluzione".

15:13 - "La situazione è difficile"Berset: "Il CF ha ragionato per una fase transitoria a tappe di allentamento di questo lockdown, di concetti di protezione, gradualmente per la fase 2. La prossima fase inizierà il 27 aprile, sarà un passo piccolo perché comunque la situazione sanitaria è comunque delicata in cui ci sono circa 300 contagi al giorno, e ci saranno allentamenti nei negozi per cercare di fare in modo che si risolvessero delle domande". Ma, "non si tratta di riaprire tutti i grandi magazzini, si tratta semplicemente di ampliare l'assortimento perché anche i negozi di alimentare possono offrire stringhe delle scarpe, per esempio, senza distorcere la concorrenza". "La seconda fase dell'11 maggio è quando apriranno le scuole dell'obbligo e noi dovremo verificare fino a che punto vogliamo andare avanti con le aziende del settore della ristorazione, dobbiamo analizzare la situazione, il concetto di protezione è necessaria ma dobbiamo vedere che è una gamma molto vasta e questo deve essere rispecchiato in tutti i tipi di ristoranti e il CF cercherà di avere una situazione per allentare man mano le misure per far si che tutto vada bene fino all'estate". 

15:11 - "Siamo in una situazione di crisi"Berset: "La crisi non è stata superata, siamo riusciti a trovare una strada buona, siamo lieti di essere riusciti con delle Organizzazioni cantonali e federali per fare in modo che gli ospedali non fossero sovraccaricati e con la sicurezza che tutte le persone che avessero bisogno di aiuto potessero trovare un posto negli ospedali". "Ma la crisi non è superata". 

15:10 - Parla Alain Berset"Mi ha dato molta gioia di venire qui nei Grigioni, il programma è stato eccezionale perché mi ha dato un'idea di come vi siete organizzati. Ho visitato un'azienda che è diventata nel frattempo molto importante e famosa perché producono i respiratori, è una cosa molto interessante: si è trattato di una collaborazione preziosa anche con la Confederazione". "Sono stato toccato dalla solidarietà degli esseri umani". "Dall'inizio sappiamo che da quando il CF ha deciso di intervenire sapeva che ci sarebbero state delle conseguenze psicologiche per le persone ed è stato molto interessante vedere l'hotline". 

15:07 - "Mantenere le distanze e le norme di sicurezza"Peyer: "Come direttore della Sanità è stato importante capire come evolve la situazione con l'aiuto della Confederazione. È importante sapere come possiamo contribuire, capire come siamo scesi e capire la tracciabilità dei casi per sapere che lo Stato Cantonale di Condotta parteciperà alle riflessioni per farci trovare pronti nel momento in cui dovremo ripartire". "Una cosa importante per me è ribadire che la popolazione è stata sollevata, c'è stata una riduzione ma è importante ribadire che le norme di igiene, di distanze e di assembramento vanno mantenuto e vanno oltre il prossimo lunedì". "Solo se riusciremo ad attenerci alle regole riusciremo ad allentare il lockdown a partire da giugno in vista della stagione estiva". 

15:05 - Il turismo nei GrigioniCaduff: "Dal punto di vista dell'economia la salute è al primo posto. Il Canton Grigioni è un cantone turistico e il turismo ci metterà molto per tornare alla normalità e abbiamo cercato di capire che cosa significasse questo per il Governo retico". "Noi vogliamo permettere la stagione estiva e per poterlo fare è necessario avere pazienza, dobbiamo tenere il numero di contagi sotto una soglia. Noi siamo fiduciosi che si possa fare in modo che i ristoranti riaprano, che le ferrovie di montagne riaprano ma bisogna far si che le persone siano sane". "Chiedo pazienza e credo che siamo riusciti a trovare un denominatore comune: più pazienza ora per allentare le misure a giugno per dare respiro al turismo estivo da fine giugno". 

15:01 - La giornata di Berset nei GrigioniChristian Rathgeb: "Siamo andati a vedere i respiratori artificiali e poi ci ha permesso di vedere come funziona questa azienda poi siamo dnati a vedere l'aiuto dei volontari, il Consigliere federale si è informato ed è stato possibile vedere come funziona". "Poi siamo venuti alla clinica psichiatrica dove abbiamo voluto dare un'occhiata al pronto soccorso psicologico e qui abbiamo avuto la possibilità di vedere dietro le quinte come funziona". "Poi, una parte fondamentale: come rappresentante del Governo retico gli abbiamo presentato le preoccupazioni principali". 

15:00 - Inizia la Conferenza stampa dai Grigioni 

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