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Batteri diventano eroi per resistere ad antibiotici
Redazione
16 anni fa
I batteri resistenti agli antibiotici si sacrificano per produrre una proteina che rafforza tutta la colonia

Una ricerca che si è guadagnata la copertina di 'Nature' di questa settimana ha scoperto che quando, in un ceppo di batteri, solo pochi individui si sono geneticamente evoluti per resistere agli antibiotici, essi si sacrificano anche a costo della vita producendo una proteina che letteralmente mette i muscoli a tutta la comunità, che si rafforza ed è capace di resistere all'attacco dei farmaci. Il risultato, che si deve a un gruppo di ricerca coordinato dall'università americana di Boston, secondo gli autori, può aiutare anche a progettare antibiotici più efficaci. Finora si riteneva che la resistenza agli antibiotici funzionasse solo a livello individuale e si potesse trasmettere ai discendenti ma non ai fratellì deboli del gruppo. Studiando ceppi di batteri resistenti agli antibiotici, come Escherichia coli, i ricercatori hanno invece scoperto che gli individui resistenti si comportano da eroi producendo una molecola, chiamata indole, in grandi quantità che fa diventare forte tutta la comunità. La molecola agisce come uno steroide che aiuta i membri più vulnerabili del gruppo ad aumentare di volume e a diventare forti abbastanza da resistere all'assalto violento degli antibiotici. Ma mentre indole salva il gruppo chi la produce in quantità extra subisce un costo personale e diventa vulnerabile perchè non si sviluppa più come potrebbe. Alla luce della scoperta, sottolinea il coordinatore dello studio, James Collins, "future ricerche sugli antibiotici potrebbero puntare a bersagliare la molecola indole per bloccare l'abilità dei ceppi come E. coli di condividere la resistenza agli antibiotici".ATS

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