
Marco Sacco non smette mai di stupire. Lo chef due stelle Michelin, ormai membro onorario della redazione di Ticinonews, è infatti impegnato in diversi progetti, non da ultimo il ruolo da giudice nello storico programma culinario di Rai Uno "La prova del cuoco". "E' un programma di cucina diverso da tutti gli altri: è infatti l'unico completamente in diretta e questo lo trovo un aspetto molto interessante, che permette ai telespettatori di vivere maggiormente l'esperienza della preparazione di un piatto", spiega Sacco.
Non è tuttavia la prima apparizione dello chef patron del Piccolo Lago di Verbania.Ero già stato qualche anno fa, ma in questa edizione sarò uno dei giudici. Un'esperienza che affronto con tanto entusiasmo e che spero mi dia la possibilità, specie al pubblico che ci segue dall'estero, di far conoscere la cucina del territorio, che ha origini e tradizioni davvero importanti. Tutto questo con uno spirito curioso e allegro, senza la volontà di ergersi a maestri ma con quella passione comune a tutti coloro che amano la buona cucina.
Appunto, in questi anni tanti programmi di cucina dove la tendenza è quella di fare piatti il più possibile elaborati. Un piatto può essere elaborato e avere cotture particolari, ma alle volte dovremmo tutti scendere dal piedistallo e ricordarci che la cucina è soprattutto convivialità e stare a tavola tutti assieme mangiando bene. E per mangiare bene può anche bastare una fetta di pane fatto in casa e un filo di un buon olio: anche dalla scelta dei prodotti più basilari nasce la curiosità e la ricerca della buona cucina. Se poi da qui si sviluppa la voglia di cercare una propria evoluzione e crescita personale in cucina è fantastico, ma non deve essere una forzatura che ci fa perdere di vista le nostre tradizioni.
A volte però anche i piatti della tradizione vengono reinterpretati in chiave gourmet, come nel caso della tua "Carbonara alla koque". Non è mancare di rispetto alla storia culinaria di una regione?Se da un piatto della tradizione, che deve essere un patrimonio nazionale e la cui ricetta originale è archiviata, prendi ispirazione e lo attualizzi, interpretandolo sotto una visione diversa, trovo che possa essere anzi un modo per omaggiare quelle ricette che hanno fatto la storia della cucina italiana. Ma è ovvio che poi il cerchio lo devi chiudere: non è che puoi prendere quattro ingredienti a caso, ci deve essere un pensiero e un'idea dietro...
Sei sempre molto attivo sul Verbano con la tua associazione Gente di Lago. Ma quando ti rivedremo in Ticino?Presto, è una promessa. Ancora non posso dirvi molto, solo che sarà una visita molto... saporita!
MS
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