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Barnes and Noble punta all'editoria digitale
Redazione
17 anni fa
Ha stretto alleanza con "Plastic Logic" al fine di realizzare il proprio e-book reader

La nota catena di librerie "Barnes and Noble" ha dato notizia di volersi lanciare nell'editoria digitale.Attualmente gli e-book non sono molto utilizzati, eppure molti credono nel suo sviluppo. Ricordiamo che lo stesso "Amazon", non molto tempo fa, lanciò sul mercato il proprio quaderno elettronico, da cui è possibile scaricare, a pagamento s'intende, interi libri in formato digitale.A quanto pare "Barnes and Noble" non vuole essere da meno e, presa la decisione, ha stretto alleanza con "Plastic Logic" al fine di realizzare il proprio e-book reader. Ma non è tutto, la stessa catena di librerie avrebbe già messo a disposizione 700'000 titoli da scaricare tramite iPhone, iPod, Blackberry, lettori mp3 e pc.Willyam Linch, presidente del sito di "Barnes and Noble", ha spiegato che l'intento è quello di proporre degli e-book semplici e accessibili a tutti, con il minor costo possibile.Ma cerchiamo di scoprire qualcosa sul mercato dell'editoria elettronica: pioniere assoluto nel campo fu, nel 2007, il colosso "Amazon"; il quale al giorno d'oggi può vantare oltre 300'000 titoli disponibili sul loro sito. Successivamente anche la Sony decise di cimentarsi in questo mercato, sviluppando un innovativo rivale contro "Kindle" e "Plastic". Ed oggi ecco la notizia di un vero e proprio colosso cartaceo, la "Barnes and Noble".Eppure suddetto mercato non è totalmente privo di problematiche, soprattutto in termini legali. E' recente, infatti, la notizia che vede "Amazon.com" responsabile della cancellazione delle edizioni elettroniche di "1984" e de "La fattoria degli animali" di George Orwell.A scandalizzare fu il fatto che la cancellazione non avvenne solo a livello di piattaforma, ma addirittura sui lettori Kindle in possesso a clienti che avevano già pagato i libri elettronici. La cancellazione avvenne in quanto le opere furono pubblicate da un editore non in regola, ovvero privo dei diritti inerenti la pubblicazione e la divulgazione digitale.Ma i clienti che si sono visti cancellare i file dal loro supporto personale non erano affatto contenti. Dunque tocca ora agli avvocati di tutta l'America cercare di salvaguardare la privacy dei loro amati, e soprattutto paganti, clienti.

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