
Il settimanale Il Caffè riporta dei dati allarmanti rispetto i giovanissimi e l'ansia. Sempre più bambini soffrono in età precoce di disturbi quali ossessivo-compulsivo (uno su 200), panico, fobia, ansia da separazione (soprattutto nei più piccoli). In generale, questo tipo di problematiche toccano fra l'8% e il 12% della popolazione ma è spesso sottovalutato nei bambini.
Ora sta assumendo dimensioni tali (parrebbe uno su 10) da essere oggetti di studi universitari. In particolare, uno della Stanford University School of Medicine ha misurato una correlazione esistente fra ansia e le dimensioni di una parte del cervello denominata amigalda, responsabile dell'elaborazione delle paure. Ebbene, lo studio, condotto su un campione di 76 bambini dai 7 ai 9 anni, ha dato come risultato che chi soffre di disturbi ansiosi precoci ha quest'area cerebrale particolarmente sviluppata.
"È stato sorprendente", ha commentato in relazione ai dati raccolti il primo firmatario del lavoro, Shaozheng Qin.
Ciò che ancora non si sa è se l'espansione dell'amigalda sia la causa o la conseguenza dell'ansia. Serviranno, probabilmente, altre ricerche per capirlo, ma chissà che queste prime scoperte non possano aiutare a gestire fenomeni sempre più allarmanti fra i giovanissimi e a capire in anticipo chi possa esserne soggetto.
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