
Il passaggio che vede la trasformazione da bambine in adolescenti e donne avviene sempre prima. Negli Stati Uniti sono raddoppiate in dieci anni (passando dal 5% al 10%) le bambine di 7 anni che entrano nella pubertà, e anche in Italia, dove comunque i numeri sono molto più bassi, con un tasso del 2-3% circa, la tendenza è la stessa e in crescita, come confermano gli esperti."In ambulatorio ci capita sempre più spesso - spiega Marco Cappa, responsabile di Endocrinologia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - di vedere bambine di 6-7 anni con l'inizio dello sviluppo, fase che comincia con la comparsa del bottone mammario. Una volta iniziato, due anni dopo generalmente arriva la prima mestruazione".Colpa dell'obesità: tuttavia al momento in Italia non vi sono studi che hanno quantificato il fenomeno, le cui cause possono essere varie."Una delle ipotesi più accreditate - continua Cappa - è quella dell'obesità. Più si hanno cellule grasse e più queste riescono a modulare la produzione di estrogeni. Del resto basti pensare che le ragazze molto magre o anoressiche, quindi prive di grasso, perdono il ciclo mestruale. Il boom dell'obesità infantile può, dunque, essere una delle cause alla base della pubertà precoce, soprattutto se consideriamo che in Italia il 25% dei bambini è in sovrappeso e il 12% è obeso".Ci sarebberò però anche altri fattori: ma sul 'banco degli imputati' ci sono anche altri fattori, come sostanze chimiche contenute nel cibo e nell'ambiente."Si pensa agli estrogeni e i fitoestrogeni contenuti nella carne e in vari alimenti - prosegue Cappa - e agli idrocarburi che respiriamo, che appartengono allo stesso sistema chimico degli estrogeni. O ai pesticidi, che rimangono nell'organismo fino a 5-6 anni, portando alla pubertà precoce. Cosa che spesso accade nelle bambine adottate provenienti da paesi dove ad esempio si usa ancora il ddt, come il Vietnam".Non c'è però certezza: tuttavia sul legame tra cibo e pubertà precoce non vi sono prove che lo confermino."Le ricerche fatte finora - aggiunge Giorgio Vittori, presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) - sugli effetti dei cibi contaminati o sofisticati hanno dato esito negativo in tal senso. Anche se in Italia il fenomeno della pubertà precoce è molto circoscritto, e molte volte legato alla comparsa di piccoli tumori che aumentano la produzione di estrogeni, stiamo comunque monitorando la situazione. Anche perché un piccolo cambiamento l'abbiamo notato nella comparsa un po' più precoce di caratteri sessuali, come il seno e il grasso sul corpo".Tiscali notizie
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