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Auguri Eric. Clapton compie 70 anni
Redazione
11 anni fa
Considerato tra i migliori chitarristi di tutti i tempi, 'Slowhand' festeggia con un cofanetto che ripercorre 30 anni della sua carriera

E' considerato tra i migliori e più influenti chitarristi al mondo. E in effetti Eric Clapton è un nome che tutti hanno sentito almeno una volta nella vita. Conosciuto anche come 'Slowhand' (mano lenta) o come 'God' (Dio), è stato soprannominato nientemeno che da Chuck Berry come 'The Man of the Blues' (l'uomo del blues).

Proprio oggi, 30 marzo, il secondo miglior chitarrista nella classifica dei 100 migliori redatta da Rolling Stone compie 70 anni. E' il caso di dirlo: auguri Eric. E i fan avranno un motivo in più per festeggiare, perché il 70esimo compleanno di Slowhand coincide con l'uscita di un cofanetto antologico che comprende 51 tracce musicali, che ripercorrono 30 anni di carriera del grande artista blues e rock.

Una carriera polivalente, quella di Clapton. Che non lo vede 'solo' come un grande chitarrista. Ma anche come cantautore e compositore. Eric nasce a Ripley, nella contea inglese del Surrey, il 30 marzo 1945. A soli 17 anni, nel 1962, comincia a esibirsi per strada per poi entrare negli 'Yardbirds'.

Arriva il 1965, ed Eric entra a far parte di un'altra grande band, i Bluesbreakers di John Mayall. Con loro esordisce in live, il 6 aprile dello stesso anno a Londra. L'anno successivo, nel 1966, viene pubblicato l'album 'Bluesbreakers with Eric Clapton'. Proprio a seguito della pubblicazione dell'album, sulle pareti della metropolitana di Londra appare la scritta 'Clapton is God'.

Sempre in questo periodo, dopo aver conosciuto il batterista Ginger Baker e il pianista e compositore Jack Bruce, fonda la band 'Cream'. Il tutto continuando a incidere tracce vocali e di chitarra per i primi album del celebre Frank Zappa.

Dopo lo scioglimento dei Cream, alla fine degli anni Sessanta, Clapton con l'amico Baker e Steve Winwood, fonda i 'Blind Faith'. A causa soprattutto di pressioni da parte delle major, anche il supergruppo dei Blind Faith, come precedentemente i Cream, ha vita breve. Eric va così a suonare con la band 'Delaney & Bonnie'.

E' il 1970 che vede uscire il primo album da solista di Clapton. Subito dopo l'uscita, fonda i 'Derek & The Dynamos', che - per un errore di trascrizione - divenne i 'Derek & The Dominos'. Qui si unisce un altro grande pilastro della chitarra elettrica, giunto per altro apposta per conoscere Eric, Duane Allman (celebre per la sua militanza negli Allman Brothers). L'unione tra le due grandi chitarre dà vita al celebre album 'Layla and Other Assorted Love Songs', in cui spicca il brano 'Layla'.

Gli anni Settanta coincidono anche col periodo nero di Clapton. A seguito della morte di Duane in un incidente stradale, il 29 ottobre del 1971, Eric sprofonda nell'abisso della droga. Dopo mesi di lotta e il prezioso aiuto di amici come Pete Townshend, Clapton torna in live a Londra. Sebbene stando a molti critici il live non sia riuscito molto bene, è comunque bastato per ridare grinta al chitarrista. E' con questa rinnovata grinta che esce l'album '461 Ocean Boulevard'. Qui comincia la vera carriera da solista dell'uomo del blues.

Con l'arrivo degli anni Ottanta si nota un Eric Clapton modaiolo, concentrato sul gossip. Vi è una sorta di abbandono per il blues. Si dovrà attendere quel fatidico 20 marzo 1991 perché Eric torni a concentrarsi appieno sul blues, ovvero a seguito della morte di suo figlio ad appena 4 anni di vita. Il brano 'Tears in Heaven' è proprio dedicato alla scomparsa del piccolo Conor, avuto nel 1986 con l'attrice Lory Del Santo.

Saranno gli anni Novanta a mostrare al grande pubblico il lato più umano di Clapton. Anche grazie a canzoni come 'My father's eyes' e 'Circus left town' che dedica al padre mai conosciuto e al figlio morto. Saranno proprio le sue composizioni incentrate sui suoi personali drammi a portare il più alto apprezzamento da parte della critica. Portando il cantautore al successo planetario.

Tutto questo, e molto di più, sarà presente in Forever man, un'antologia composta da 51 brani che abbracciano la carriera di una delle pietre miliari della musica.

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