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Arriva il caldo. Ma attenti alle infradito
Redazione
11 anni fa
Sta ormai arrivando l'estate. E tra non molto inizierà il periodo di sandali, ciabatte e... infradito. Ecco 10 motivi per non usarle

Tempo d'estate; tempo di calzature leggere. Tra le molte scelte, sono sempre più diffuse le infradito. Tra giovani e meno giovani, molte le persone che trovano accattivante questa tipologia di calzatura. Ma come ogni rosa, anche queste non sono immuni da spine. E l'associazione Podologi Americani ha stilato 10 ottimi motivi per non indossarle.

I 10 punti 'spinosi' per cui non indossare le infradito:

  • Infezioni batteriche e fungine. Per quanto belle, le infradito trasformano i piedi in un vero e proprio ricettacolo di batteri e funghi. Tra i batteri il più diffuso è lo stafilococco. Tra i funghi c'è il rischio di verruche e del piede d'atleta.
  • Più lenti. Alcuni provano fastidio, e abbandonano subito le infradito. Altri non se ne accorgono. Ma questi calzari distorcono la normale andatura, portando a passi più corti e a un impulso di frenata più piccolo.
  • Andatura goffa. E' strettamente correlata al punto 2. Avendo un'andatura distorta, le infradito rendono più goffi. E aumentano il rischio di inciampare.
  • Rischio per i talloni. Le infradito non proteggono. E hanno una suola sottile. Tutte caratteristiche che sollecitano il tallone durante la camminata. L'uso prolungato delle infradito può portare a intensi dolori al tallone.
  • Vesciche. L'unco aggancio per il piede all'infradito è una misera striscia di gomma, plastica o altri materiali. Quando si cammina il piede sfrega in continuazione contro queste cinghie, dando origine alle vesciche che, se non si corre ai ripari, si trasformano in ferite aperte. Con conseguente rischio di infezione.
  • Danni alle dita dei piedi. Come detto le infradito non hanno un grande aggancio al piede. Per questo quando si cammina si tende a incurvare il piede per avere maggiore aderenza. Ma ciò a lungo andare può provocare danni permanenti alle dita dei piedi, causando il dito a martello. Ovvero una deformazione che causa l'impossibilità a estendere completamente il dito.
  • Postura alterata. Come tutte le calzature totalmente prive di un minimo di tacco, le infradito portano a un errato appoggio del piede. Che si tramuta in una postura sbagliata che può alterare la circolazione sanguigna e portare a problemi alla schiena.
  • Dolori articolari. Le persone con i piedi piatti non trovano nelle infradito il giusto sostegno plantare. Ciò provoca un lavoro extra alle articolazioni per consentire a ginocchia e bacino di restare allineati. In questo modo si espone però il piede a diverse lesioni, tra cui la tendinite.
  • Rischio di aggravamento dei calli. Se si hanno già dei calli, il rischio è quello di peggiorarli. Come detto nel punto 6, le dita vengono curvate per una maggiore aderenza al calzare. Se poi si hanno calli tra alluce e indice, questi finiscono col sfregare in continuazione con il punto di giuntura proprio dell'infradito. Questo meccanismo rende i calli più dolorosi.
  • Materiali tossici. Se proprio non si può fare a meno di indossare le infradito, almeno siate accorti nella scelta dei materiali. Le stringhe di molte infradito sono per esempio in lattice. Materiale cui alcune persone potrebbero essere allergiche. Non è da escludere nemmeno la presenza di bisfenolo A (BPA), un materiale organico che si teme possa provocare determinati tipi di tumore.
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