
L’umanità è destinata a scomparire, e se questo non accadrà nel 2012, come ipotizzato da molteplici esperti che hanno interpretato nel più catastrofico dei modi il messaggio dei Maya, accadrà successivamente, magari nel 2036, quando l’asteroide Apophis entrerà in collisione con il nostro pianeta. Mentre sulla più imminente ipotesi di catastrofe non vi siano sufficienti elementi atti a comprendere sé e da cosa ci si dovrà difendere, sul “nemico numero due”, l’asteroide scoperto il 19 giugno del 2004 da Roy A. Tucker, David J. Tholen e Fabrizio Bernardi, si può già lavorare a strategie preventive.Dopo aver ipotizzato la possibilità di lanciare delle testate nucleari contro l’oggetto vagante, 350 metri di diametro, la Russia ha annunciato al mondo di esser pronta a realizzare un satellite artificiale che avrà l’importante compito di deviare Apophis e impedire così una catastrofe di dimensioni inimmaginabili. L'annuncio è stato dato da Lev Zelioni, direttore dell'Istituto scientifico russo per la ricerca spaziale, che ha precisato che la realizzazione dell'apparecchio è stata già affidata alla società russa Lavochkin, leader nell'industria aerospaziale.Il progetto dovrà esser sviluppato entro il 2029, anno in cui l’asteroide risulterà esser tanto “vicino” da esser visibile anche a occhio in Europa, Africa e Asia occidentale: solo in quel momento l’uomo potrà tecnicamente intervenire lanciando il satellite che dovrà raggiungere Apophis per mandarlo fuori dalla sua orbita e impedire così l'epica catastrofe.“Non siamo davanti a ipotesi hollywoodiane - spiega Anatoly Perminov, direttore dell’agenzia spaziale russa Roscosmos - non possiamo sederci ad aspettare con le mani in mano, dobbiamo costruire un sistema che ci permetta di evitare la collisione, anche se costerà milioni di dollari”.Anche la Nasa, l’agenzia spaziale americana, guarda con timore il lontano asteroide e, sebbene non abbia ancora sviluppato un piano difensivo, calcola quelli che potrebbero esser i danni causati da un impatto.Secondo gli ultimi calcoli effettuati dagli astronomi statunitensi lo scontro darebbe origine ad una esplosione in grado di liberare un’energia pari, se non persino superiore, a 100mila bombe di Hiroshima. L’atmosfera della Terra, che verrebbe con molta probabilità spinta fuori dal proprio asse verrebbe resa satura dalle polveri: le conseguenze per il clima e per le specie viventi sarebbero incalcolabili.In base agli ultimi calcoli l’asteroide Apophis colpirà la Terra, con una probabilità su 250mila, il 13 aprile del 2036.Tiscali notizie
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