
La praticante più famosa al mondo che nel lontano 1998 sconvolse l'America per la sua relazione con l'allora presidente Bill Clinton, torna a parlare dopo 15 anni di silenzio. In una lettera pubblicata da Vanity Fair con il titolo "Vergogna e Sopravvivenza", Monica Lewinsky racconta dello scandalo con il presidente, giornalisticamente chiamato Sexgate, che le ha cambiato radicalmente la vita.
"Ovviamente era il mio capo e ne ha approfittato, ma sono sempre stata ferma su un punto: è stata una storia consensuale" precisa Lewinsky, oggi 40enne con una laurea in psicologia sociale. Se si deve parlare di abusi, dichiara la donna, quelli sono arrivati una volta che l'affare è venuto alla luce: "Sono diventata un capro espiatorio per tutti quelli che volevano proteggere la posizione di potere del presidente". Dice di essersi sentita umiliata e di aver pensato più volte al suicidio: «L’amministrazione Clinton, i politici di tutti e due i partiti e i media sono stati capaci di marchiarmi a vita».
Dichiarandosi comunque dispiaciuta per i fatti avvenuti ("mi pento amaramente di quanto successo), Lewinsky vuole redimere il proprio passato, su cui girano sempre ancora mille voci. "Non ho ricevuto nessun tipo di compenso dalla famiglia Clinton" tiene a precisare la donna, "anzi, la verità non potrebbe essere più lontana. Ho rifiutato offerte da 10 milioni di dollari per fare cose che non ritenevo giusto fare".
Perché dunque rompere il silenzio proprio ora? Lewinsky dice di essersi sentita in dovere di raccontare quello che è successo dopo la morte di un ragazzino, Tyler Clementi, che si è ucciso dopo la pubblicazione di un video in cui lui baciava un altro uomo. "Forse con la mia storia possono aiutare quelli che soffrono per aver subito una profonda umiliazione".
Una mossa che per altri invece sa tanto di campagna elettorale. La confessione di Lewinsky arriva infatti proprio nel periodo in cui Hilary Clinton potrebbe annunciare la sua candidatura alle presidenziali del 2016. Lewinsky però nega tutto: "Sino adesso sono stata timida, per paura di diventare un problema per la sua campagna. Ma posso tenere la mia vita sospesa per altri 8 o 10 anni?"
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