
Prodotti Apple come iPad e iPhone non si limitano ad un costo puramente economico. Quello che la gente non sa, o che preferisce ignorare, è ora sotto gli occhi di tutti. Non esistono più scuse. Le fabbriche Apple in Cina obbligano a turni massacranti. Inaccettabili per gli standard occidentali. Ma, a quanto pare, anche per i dipendenti cinesi. Almeno è quanto si può evincere dal numero di suicidi. A lanciare l'allarme è il New York Times. Ma l'azienda dagli utili pari a 13 miliardi di dollari non replica.Principale imputata in questo senso è la fabbrica Foxconn. E' da questa fabbrica che esce qualcosa come il 40% dei prodotti tecnologici venduti in tutto il mondo sotto i più svariati marchi. La più grande fabbrica della Repubblica Popolare Cinese, infatti, produce apparecchi per aziende, oltre alla Apple, come Amazon, Dell, Hewlett-Packard, Nintendo, Nokia e Samsung. E' in questa fabbrica che ogni singolo dipendente deve sopportare e subire turni massacranti e disumani. Turni cui, tuttavia, i dipendenti non possono sottrarsi. In caso contrario finirebbero col doversi cercare altri lavori. Ed allora l'unica possibilità è quella di entrare in quella fabbrica maledetta che tanto assomiglia ad un campo di concentramento tedesco. Già perché in quella fabbrica c'è addirittura un cartello riportante la scritta "Lavorate duramente oggi o duramente trovatevi un altro lavoro domani". Ed i dipendenti lavorano, fino all'esaurimento. Fino al suicidio.Ma come sono queste condizioni di lavoro per noi inimmaginabili? I turni sono ripartiti sulle 24 ore, sei giorni su sette. Ogni turno dura complessivamente 12 ore, senza pause e senza la possibilità di sedersi un momento. Punizioni per i ritardatari che vengono costretti a scrivere lettere di scuse a dir poco umilianti. Per non parlare dei dormitori in cui i dipendenti sono letteralmente stipati. Ecco a grandi linee quanto costa realmente ed umanamente un prodotto tecnologico.Stando ai parametri della Apple, tutto questo dovrebbe essere inaccettabile. Ma il condizionale è d'obbligo. L'azienda leader sul mercato tecnologico ha infatti stilato un codice di condotta aziendale secondo cui sarebbe vietato avvalersi di fornitori che impongono condizioni disumane ai propri dipendenti. Ma, a quanto pare, altro non è che una facciata. I dipendenti di Foxconn devono infatti far fronte anche a punizioni corporali.Insomma, se i dirigenti della mela morsicata si sono detti, in un primo momento, shockati da quanto avveniva in Cina; nella realtà dei fatti nulla è cambiato. Il denaro la fa sempre da padrone. Costi minimi per il massimo profitto è la politica delle grandi industrie, poco importa se a farne le spese sono altri esseri umani.
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