Magazine
Ansia, ecco quando è un vantaggio

Ansia, ecco quando è un vantaggio
Solitamente vista come negativa, a volte l'ansia può risultare un vantaggio. Ecco quando
Chi più, chi meno, tutti abbiamo dei problemi. Alcuni facilmente risolvibili, altri più complessi. E tra problemi quotidiani e stress, tutti finiamo col provare stati d'ansia. Ma cosa vuol dire soffrire d'ansia? L'ansia è uno stato psichico caratterizzato da agitazione ed apprensione. Solitamente si verifica di fronte a problemi, paura o per la brama di ottenere qualcosa nell'immediato. Una condizione non certo idilliaca. E infatti l'ansia non è vista come una condizione positiva. Eppure, in alcune occasioni, può rivelarsi utile. Ecco quali.
- Ansia morale. Di fronte a una scelta morale, una persona 'buona' tenderà ad agire secondo un senso di giustizia. Guidato dalla coscienza. In più, secondo gli psicologi, una persona ansiosa tenderà ad analizzare e trattare il problema più a fondo prima di decidere il da farsi. Il tutto cercando di non danneggiare nessuno.
- Ruminazione mentale. No, non c'entra nulla col ruminare solito di determinati animali. La ruminazione mentale è un pensiero continuo (rimuginare) in negativo. E' il tipico pensiero depressivo. Che porta il soggetto a domande come "perché proprio a me?", "cosa ho fatto per meritarmi questo?", ... Insomma, di per sé è un pensiero estremamente negativo, che abbassa l'autostima e blocca anche le più normali attività sociali. Eppure può avere i suoi vantaggi. In determinate situazioni ripensare a errori commessi o anche a qualcosa che è andato storto indipendentemente dalla nostra volontà, porterà il soggetto a prestare maggiore attenzione in una situazione analoga.
- Si è più produttivi. Essendo l'ansia uno stato di agitazione, l'ansioso cronico non rimanderà all'infinito lavori e mansioni che deve svolgere. Anzi vorrà fare tutto il prima possibile, perché davanti a determinate situazioni l'ansioso potrebbe anche perdere il sonno. Inoltre l'ansia rende più attiva la risposta a un problema, mantenendo sveglia la mente del soggetto.
- Buona capacità di analisi. L'ansioso è guardingo, attento a tutto ciò che lo circonda. E appena si presenta un problema, vuole risolverlo senza aspettare. Analizzandolo alla radice.
- Amicizia. Ebbene sì, l'ansia può portare molti amici. Una persona ansiosa è spesso e volentieri empatica. Ecco perché non riesce a fare finta di nulla di fronte ai problemi di amici e conoscenti. Qualità che si fa apprezzare da chi espone i propri problemi, o per un consiglio, o solo per parlarne.
- Non ripete gli stessi errori. Visti tutti i punti sopra, viene spontaneo capire che una persona ansiosa difficilmente commetterà due volte lo stesso errore. Il suo senso di analisi, il rimuginare e l'attenzione ai vari particolari, innescano un senso di autoconservazione che porterà l'associazione di esperienze passate simili a quella che si sta vivendo. Portando il soggetto a ricordare eventuali sbagli e, di conseguenza, a non ripeterli.
- Maggiore intuito. Secondo gli psicologi, le persone ansiose posseggono uno spiccato senso di intuizione, che le porterebbe ad avere meno incidenti. Questo dipenderebbe proprio dal loro elevato livello di consapevolezza, che porterebbe il soggetto a meglio connettersi con la sua parte intuitiva.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

