
Le star di Hollywood ammaliate dagli animali. Dopo la 'storica' Pamela Anderson e la splendida Elisabetta Canalis, giunge una nuova bellezza a favore dell'associazione animalista Peta, la conturbante Olivia Munn.La 31enne, divenuta celebre grazie alla fortunata serie tv Greek, non è nuova alle iniziative della Peta. Ma in questa campagna risulta più sexy che mai, con un messaggio che non lascia il benché minimo dubbio: "Chi ha bisogno di una pelliccia per sentirsi bello?". E se lo dice un'attrice che è stata classificata come una delle 50 conigliette più sexy di Playboy, non possiamo che crederle.Sguardo malizioso ed un corpo da favola completamente senza veli, questi gli ingredienti per una campagna vincente. L'attrice, in un'intervista, non risparmia i commenti su quella che è per lei una causa importantissima. Sostiene, ad esempio, che: "anche un elemento piccolo piccolo di pelliccia dei tuoi guanti o del collo del tuo cappotto proviene da un animale che ha dovuto sopportare tanto dolore per te". Poi aggiunge: "Non c'è niente di buono facendo finta di non saperlo".La Munn, di origini cinesi, non risparmia commenti nemmeno verso la produzione di pellicce in Cina. E lo fa denunciando il fatto che nel suo paese d'origine non esistono sanzioni contro lo stipamento di animali da pelliccia o contro le atroci morti che gli allevamenti riservano agli stessi. Gli allevatori cinesi ammazzerebbero procioni, conigli, volpi, cani e gatti utilizzando corpi contundenti, soffocamento e strangolamento. La pratica che però dovrebbe disgustare maggiormente (e che in Cina è più che utilizzata) consisterebbe nello scuoiare gli animali ancora vivi.Foto oliviamunn.org
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