
Il "Global Positionning System", volgarmente detto Gps, potrebbe vedere la sua fine già l'anno prossimo. Se ciò dovesse effettivamente avvenire, sarebbe una vera catastrofe; basti pensare che il sistema Gps non si limita a regolare ed alimentare le mappe di telefonini e navigatori satellitari, ma è soprattutto alla base di ogni software.La terribile notizia giunge dal Gao (Government Accountability Office), ovvero la Corte dei Conti statunitensi, che si occupa di controllare le spese pubbliche. La causa del problema? Le troppe spese sostenute dall'Air Force (compagnia pubblica che gestisce i satelliti) avrebbero superato il budget di 870 milioni di dollari messo a disposizione dal governo.A causa delle spese l'Air Force ha rinviato, a novembre 2009, i lanci di alcuni nuovi satelliti; il problema è che se le casse non verranno risanate, i nuovi satelliti rischiano di non avere un'adeguata manutenzione agli inizi del 2010. Oltre a ciò si aggiunge anche il fatto che i satelliti a disposizione non sono sufficienti al fine di garantire un adeguata copertura a livello globale.Attualmente, a garantire la copertura, vi sono 31 satelliti, di questi ve ne sono in funzione 28 mentre gli altri 3 sono in orbita per intervenire in caso uno degli altri si guasti.Questi sono sopra le nostre teste da molti anni a questa parte e, finora, hanno svolto un servizio eccellente con errori di geolocalizzazione che non superano i 10 metri.La notizia di una probabile interruzione del servizio, anche se ancora remota, ha già fatto il giro del mondo, preoccupando le industrie coinvolte nel settore hi-tech.
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