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Amos, il primo robot che cammina in modo naturale
Redazione
17 anni fa
Cammina in modo naturale come uomini e animali

E' arrivato Amos, un nuovo robot che cammina in modo naturale come uomini e animali, adattando il ritmo e il tipo di passo all'ambiente in cui si trova, e servendosi per far questo di un circuito cerebrale molto simile a quello usato da noi per controllare i nostri passi.Lo ha messo a punto l'equipe di Marc Timme del Max Planck Institute for Dynamics and Self-Organization insieme a colleghi dell'Università di Gottingen. Secondo quanto riferito da Timme, il “cervello” usato per dotare di questa capacità di movimento senza precedenti il robottino, potrà essere usato in protesi di ultima generazione per aiutare i pazienti a camminare in maniera più naturale.Un robot autonomo nei movimenti: presentato sulla rivista "Nature Physics", il robot si chiama AMOS-WD06, ovvero "Advanced MObility Sensor driven-Walking Device 06" (congegno che cammina guidato da sensori avanzati di mobilità)."Amos per gli amici", scherza Timme. "Il suo nome - aggiunge - indica che il robot è autonomo nei movimenti e reagisce a segnali esterni, per esempio dell'ambiente circostante, che vengono captati dai suoi sensori".Finora il grande problema della locomozione dei robot era determinato dal fatto che per ogni tipo di passo il robot aveva bisogno di una “centralina” di comando differente. Invece Amos è dotato di un'unica centralina che permette di decidere tra un passo e l'altro a seconda degli input che riceve, spiega lo scienziato.Il cervello dei suoi movimenti si comporta cioè come il “generatore centrale di configurazioni”, ovvero la rete neurale che invia segnali nervosi al midollo spinale per regolare la nostra locomozione.Il cervello di Amos quindi capisce l'ambiente intorno a lui, capta la presenza di ostacoli, rileva le pendenze e si adatta al paesaggio assumendo passi differenti."Lungo dai 40 ai 60 centimetri a seconda di come posiziona le sue zampe e la sua coda, Amos si muove in modo caotico se il suo generatore centrale non riceve input - spiega Timme - ma se il sensore capta un input dall'esterno la dinamica caotica diviene periodica, regolare e induce un passo specifico nel robot. In questo modo i problemi di coordinazione sono drasticamente semplificati".Il robot sarà anche dotato di "memoria" per fare previsioni e pianificare i movimenti."In futuro simili tecniche di controllo potrebbero essere usate per governare i movimenti di protesi che si muovono in modo autonomo guidate da sensori, e aiutare le persone a usare le proprie gambe artificiali in modo più efficiente e naturale", conclude lo scienziato.Tiscali notizie

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