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Amaro Generoso, nostrano e completamente biologico
Amaro Generoso, nostrano e completamente biologico
Amaro Generoso, nostrano e completamente biologico
Redazione
8 anni fa
Scopriamo il perché di questa scelta coraggiosa

Quando nasce un progetto, vanno fatte molto scelte. Partire con il piede giusto è fondamentale, ed avere le idee chiare sta alla base di tutto. I tentennamenti sono ostacoli, la pianificazione è tutto. Quando è stato ideato l’Amaro Generoso, ci saranno ovviamente stati dei quesiti da risolvere, dei compiti da distribuire, delle tempistiche da rispettare. Una cosa che non è certamente mai stata messa in discussione, però, è la totale naturalezza che doveva avere il prodotto. La scelta di produrre un amaro biologico non è forse nemmeno stata discussa, è risultata da subito un dato di fatto.

Forti del successo del Gin Bisbino, biologico al 100%, anche il nuovo gioiellino di casa ha ereditato questa lodevole peculiarità. Martino Mombelli, agricoltore ed imprenditore con una mezza licenza in scienze dell’educazione ed etnologia presso l’Università di Neuchâtel, seguita da un apprendistato in agricoltura a Mezzana, ha studiato proprio questo genere di coltivazioni ed ha sempre lavorato la terra e le piante senza aggiunta di additivi chimici. Naturale, nella sua totalità. Una scelta ambientalista, etica, che in casa Bisbino non conosce alternativa. Ça va sans dire. Biologico, tradotto in parole povere, significa naturale. Martino infatti precisa il fatto che tutte le erbe e l’etanolo usato per la produzione dell’Amaro Generoso hanno il certificato biologico federale che, a maggior ragione, conferisce al prodotto un’ulteriore garanzia di genuinità.

Essendo personalmente amante di tutto ciò che ruota attorno ai prodotti del nostro territorio, ed essendo anche alquanto curiosa per natura, decido di andare in Val di Muggio per scambiare due chiacchiere con il responsabile delle coltivazioni della Bisbino sagl. E così mi ritrovo nei loro giardini di Sagno, che tra l’altro sono un angolo di mondo davvero incantevole, e penso che un luogo così bello non lo si veda di certo tutti i giorni. Per entrare subito nel vivo della questione, chiedo a Martino come vengano curate e trattate le erbe. La risposta mi ha spiazzata: “Con nulla, solo acqua piovana e macerati di erbe (ortica ed equiseto) che raccolgo in alcune cisterne”. Niente antiparassitari chimici, e praticamente nessuna acqua di rete. Solo ciò che la natura offre perché, in fondo, non serve davvero altro. “Mi dispiaceva l’idea di consumare acqua, un bene prezioso. Così ho preferito annaffiare le piante in questo modo. Certo, è più faticoso.

Ma è partendo da queste piccole cose che possiamo fare la differenza, per il nostro mondo ed il futuro dei nostri figli”. Rimango piacevolmente colpita dalla chicca sull’acqua piovana. Sempre più incuriosita, cammino nel giardino, e rivolgendomi a Martino gli dico: “Non puoi capire della fortuna che hai di poter vivere e lavorare qui”. Martino mi guarda, sorride, e senza esitazione mi risponde: “Lo so, e non potrei nemmeno lontanamente concepire un altro tipo di vita”. La fortuna di poter vivere della propria passione. E così, in un posto incantevole dal quale si intravedono anche i grattacieli di Milano, capisco una volta di più che l’Amaro Generoso è un prodotto integro, rispettoso della natura e dei suoi ritmi. L’intervista prosegue, il mio stupore cresce. In un’ora ho imparato davvero tante cose, che se volete vi svelerò volentieri più avanti.Ah, un’ultima cosa: volete sapere come mi ha salutata Martino? Regalandomi della passata di pomodoro, del succo d’uva fresco ed una marmellata di mirtilli. Tutto fatto in casa e tutto biologico, ma questo immagino l’abbiate capito.

Michelle Uffer

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