
La miscela è giusta, non c’è nulla che non torni: un gruppo di amici, una passione in comune, un sogno. E poi una scintilla, quella che fa la differenza. Sapete di cosa parlo? Parlo del coraggio di realizzare un sogno. Quello che a volte sfugge ma che, nel 2017, non è mancato a quattro ragazzi di casa nostra. Il risultato? Un amaro completamente biologico, realizzato con erbe che germogliano sui pendii del Monte Generoso. Artemisia, verbena ed altre piante vengono coltivate e crescono rigogliose a Sagno, un paesino di poco più di 300 abitanti che sta regalando grandi soddisfazioni agli ideatori di questo progetto.
Amaro Generoso, non poteva che chiamarsi così. Un prodotto intimamente legato alla sua terra di produzione, in cui tutto, ma proprio tutto, può fieramente sventolare bandiera ticinese. Tranne le bottiglie, che sono comunque Made in Switzerland, giusto perché in Ticino ancora non vengono prodotte. Fratellino del più famoso Gin Bisbino, questo amaro sa come farsi apprezzare sulle tavole e nelle cucine di ristoranti e case private. Famosi chefs lo propongono con successo nei loro menù, aggiungendolo a pietanze salate (ed anche dolci) per dare un gradito tocco in più. Nei locali viene servito come digestivo on the rocks e, come vogliono le tendenze del momento, anche come aperitivo. L’artemisia, principale erba di cui è composto l’Amaro Generoso, oltre ad avere proprietà digestive è infatti ottima anche per stimolare l’appetito. Mischiato ad una bibita gassata per un cocktail più leggero, o con un altro liquore per un effetto più deciso, l’Amaro Generoso è pronto a soddisfare anche i palati più raffinati.
Martino Mombelli, Giona Meyer, Rupen Nacaroglu e Damiano Merzari hanno dato vita ad un prodotto decisamente originale che vuole reinterpretare il famoso “medeghett”, liquore tipico della Valle di Muggio. Un territorio - possiamo dirlo - davvero generoso nel quale crescono erbe e radici dalle preziose virtù: oltre all’Artemisia absinthium, la miscela di erbe che vengono messe a macerare in un tank di acciaio inox, comprende infatti anche timo, salvia, alloro, verbena, sambuco, camomilla, tiglio, zenzero, menta, semi di finocchio ed altre erbe che, giustamente, rimangono segrete. Un pizzico di mistero, si sa, rende il tutto ancor più stuzzicante.
Una bottiglia dal design accattivante per un brand che, con slancio, ha superato le catene montuose ed è approdato anche in altri cantoni, dove viene apprezzato sia per il suo sapore unico sia per la peculiarità di essere completamente biologico. La sempre maggior sensibilità degli acquirenti rispetto ai prodotti biologici, rispettosi del territorio ed eticamente sostenibili, va decisamente a braccetto con i valori dell’Amaro Generoso, che in nessuno di questi frangenti sgarra di una virgola.
Ma veniamo al gusto, perché è anche qui che si vuole arrivare: i suoi 21 gradi racchiudono in sé un deciso sapore erbaceo dal tipico gusto amaro, equilibrato da una gradevolissima nota dolce che, onestamente, non può che piacere. Amaro Generoso: un prodotto ticinese che sa come far parlare di sé, e che ha ancora tanto da dire.
Michelle Uffer
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