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Alle porte la Giornata internazionale della Nonviolenza
Alle porte la Giornata internazionale della Nonviolenza
Alle porte la Giornata internazionale della Nonviolenza
Redazione
7 anni fa
Il Centro per la Nonviolenza della Svizzera italiana organizza due momenti pubblici a Bellinzona

Come noto il 2 ottobre, anniversario della nascita di Gandhi (di cui quest’anno ricorrono i 150 anni) è stato decretato dalle Nazioni Unite quale Giornata internazionale della Nonviolenza. Tutti gli Stati membri sono invitati a diffondere attraverso varie iniziative pubbliche il messaggio di pace, tolleranza e fratellanza universale del Mahatma.

Per la Giornata mondiale della Nonviolenza del 2 ottobre 2019 il Centro per la Nonviolenza della Svizzera italiana (CNSI), oltre ad alcuni interventi nelle scuole, organizza due momenti pubblici:

  • Dalle 11.00 alle 18.00: Bancarella presso il Mercalibro in Piazza Giuseppe Buffi a Bellinzona verranno messi a disposizione (con offerta libera) libri usati o non più in commercio sui temi della pace, della Nonviolenza e del servizio civile.
  • Alle ore 20.30 conferenza pubblica presso l’Aula multiuso del Liceo cantonale in Via Chiesa a Bellinzona dello psicologo e pedagogista prof. Mario Polito dal titolo Educazione alla nonviolenza in un mondo violento e incattivito.

Nella sua presentazione, accompagnata da varie diapositive, il relatore affronterà tre punti: le cause della violenza; le caratteristiche della violenza e le strategie nonviolente. Si concentrerà soprattutto sulla violenza quotidiana, quella privata e personale, che spesso passa inosservata, ma che avvelena la convivenza sociale e sfocia poi nella violenza estrema e nella violenza sociale.

Cercherà di far riflettere sulla violenza delle relazioni interpersonali e di coppia: analizzando le personalità psicopatiche, manipolatorie, narcisiste. Utilizzerà le osservazioni di Zimbardo, descritte nel suo libro Effetto Lucifero, per indagare i meccanismi attraverso i quali diventiamo cattivi, violenti, crudeli, disumani.

Approfondirà il concetto di deumanizzazione come caratteristica comune di tutte le forme di violenza, e indicherà anche le strategie non violente che sono: l’umanizzazione, la personalizzazione, l’empatia, la solidarietà, l’etica della regola d’oro.

Aggiungerà infine anche i progetti di educazione alla nonviolenza che ha proposto nelle scuole nei decenni scorsi e che sono sintetizzati in questi vari libri: Educare il cuore, Le virtù del cuore, La comunicazione positiva, condividendo poi con il pubblico esperienze e riflessioni.

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