Cerca e trova immobili
Magazine
Al via oggi il Festival del cinema di Venezia
Redazione
17 anni fa
La madrina di quest'anno è la Cucinotta che torna in laguna, a 15 anni dal suo esordio con "Il postino" di Troisi

Oggi inizia la 66° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e fino al 12 settembre gli occhi del mondo saranno puntati sulla laguna. L'apertura sarà tutta italiana, come non accadeva da almeno un paio di decenni: ieri è toccata a Mario Monicelli e a "La grande guerra" attesissima la pre-inaugurazione a Piazza San Marco.  La cerimonia d’apertura sarà all'insegna di  Giuseppe Tornatore pronto a calcare di nuovo la passerella lagunare con un film personale, una biografia di una famiglia e di una generazione, tra politica, sentimenti e il paese natìo (Bagheria) interamente ricostruito in Tunisia. Dice il regista: "Baarìa è la mia terra d’origine, e penso che questa sia una grande opportunità per promuovere le bellezze della Sicilia ed esportarle al mondo intero". Madrina di quest'anno Maria Grazia Cucinotta che torna al cinema per festeggiare 3 lustri dal suo esordio: "Sono felicissima di tornare a Venezia, che mi lanciò 15 anni fa con "Il postino" di Massimo Troisi, il film d’apertura dell’edizione 1994 - racconta - fu emozionantissimo e grazie a quel film e alla passerella veneziana iniziai la mia carriera internazionale. Per questo penso che Venezia per me sia magica". E sulla forte presenza del cinema italiano alla Mostra, la Cucinotta, che è anche produttrice, afferma "Venezia è un festival mondiale, ma in fondo si svolge in Italia, quindi è giusto che aiuti il nostro cinema e la nostra cultura, d’altronde nei festival francesi si privilegia il prodotto locale, così anche in America". Anche il direttore Marco Muller pare molto soddisfatto del cartellone di quest'anno e fa spallucce alle varie star che hanno "dato forfait" come Charlize Theron e  Richard Gere. Dichiara il direttore artistico: "Questo cartellone vuole essere un inventario dei modi possibili di fare ancora cinema originale ma anche un catalogo dei modi di produzione ancora frequentabili, nonostante la crisi, e uno spettro di quello che puo' ancora voler dire essere spettatori sensibili, voraci, curiosi". SKA

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata