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Adorabili fantasmi
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Redazione
11 anni fa
A Sanremo non c'erano, ma era come se ci fossero: il Lucio Dalla "vincitore" e tutti quei cantanti celebrati dalle cover

Non c'erano, ma era come se ci fossero. Loro sono tutti quei cantanti - capitanati dal Lucio Dalla "vincitore" con "La sera dei miracoli" cantata dagli Stadio - che nella terza serata del 66. Festival di Sanremo sono stati celebrati dalle cover. Infatti in quei rifacimenti, reinterpretati, riadattati e personalizzati (come è giusto che sia) hanno comunque rivissuto i papà dei brani.

Così il palco dell'Ariston ha idealmente riabbracciato e accolto Loredana Berté (Noemi) con "Dedicato" del 1978 ("Ai suonatori un po' sballati, ai balordi come me. A chi non sono mai piaciuta…") assieme a tutti gli altri che sono seguiti. Come il Quartetto Cetra (Dear Jack) col suo "Un bacio a mezzanotte" del '52 ("Non ti fidar di un bacio a mezzanotte, se c'è la luna non ti fidar...") e Pino Daniele (Caccamo-Iurato) con "Amore senza fine" del 1988 ("Se mi guardi con gli occhi dell’amore, non ci lasceremo più…").

Ma l'elenco è quasi interminabile: da citare anche la grintosissima Dolcenera con "Amore disperato" di Nada (che nel 1983 cantava "Sembra un angelo caduto dal cielo, com'è vestita quando entra al Sassofono Blu..."), Clementino e la sua rilettura del "Don Raffaé" di Fabrizio De André del '90 ("Io mi chiamo Pasquale Cafiero e son brigadiere del carcere oinè…") e poi? Poi hanno ripopolato l'Ariston Renato Carosone, Lucio Battisti, Rita Pavone, Gianni Morandi, Domenico Modugno, Francesco De Gregori e Gianna Nannini.

CaSco

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