Cerca e trova immobili
Magazine
Adamo, lo scienziato artificiale
Redazione
17 anni fa
E' una macchina priva di forme umanoidi, ma pensa come uno scienziato vero

E' una macchina priva di forme umanoidi, ma pensa come uno scienziato vero. E' infatti capace di elaborare ipotesi, verificarle e ripetere le sperimentazioni. Basti pensare che Adamo, questo il nome del macchinario, è stato in grado di ipotizzare, elaborare e verificare una nuova scoperta scientifica.Questo miracolo della scienza è stato sviluppato da un team di ricercatori della Aberystwyth University, insieme ad un team della Cambridge University (entrambe in G.B.). Il risultato della scoperta avvenuta da parte del robot è stato pubblicato sulla rivista "Science".Adamo sarebbe il primo robot al mondo ad aver fatto una nuova scoperta scientifica tutto da solo. E' partito da poche informazioni inerenti la funzione base di alcuni geni del "Sac­charomyces cerevisiae" (volgarmente "lievito di birra"). A questo punto Adamo ha utilizzato la sua intelligenza artificiale al fine di scomporre, un gene alla volta, il microrganismo in questione. Osservando le peculiarità di crescita del lievito, Adamo ha poi individuato la funzione dei vari geni precedentemente scomposti e isolati.Così Adamo ha capito il significato e la funzione dei vari geni; ma non è tutto perché, alfine di valutare la veridicità della scoperta, il robot avrebbe ripetuto l'esperimento. E così, separatamente, hanno fatto anche gli scienziati (quelli veri, quelli di carne e ossa), i quali hanno dato conferma dei dati cui era giunto Adamo.Ora i costruttori di Adamo vorrebbero costruire anche Eva, questa dovrà essere una ricercatrice robotica avente un'intelligenza artificiale ancora più potente ed il suo compito sarà quello di studiare i nuovi farmaci.Questo, comunque, non significa che le macchine prenderanno il posto delle persone; Ross King (nella foto con Adamo alle spalle), della Aberystwyth University, garantisce, a questo proposito, che scienziati e robot-scienziati continueranno a lavorare insieme.Un'altra notizia, simile a questa, giunge dalla Cornell Universi­ty (USA), dove un programma elaborato da un computer avrebbe scoperto l'equazione matematica atta a determinare il moto di un doppio pendolo. Anche qui si può parlare di "scoperta incredibile" perché il programma si è basato su delle semplici osservazioni riguardanti, appunto, il moto di un pendolo doppio; ma queste non avevano nulla a che vedere con le attuali, e più che note, leggi della fisica. Nuova scoperta, dunque, anche per il computer americano.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata