
“Devi stare più a lungo sotto il sole”; “Con quella crema solare non ti abbronzi più”; “La tua pelle non è adatta all’abbronzatura”; queste e tante altre le affermazioni più comuni di chi non riesce ad ottenere l’abbronzatura desiderata. Eppure potrebbe non essere così. La realtà è che la stessa tipologia di alimentazione può favorire o meno una bella abbronzatura. Vi sarebbero particolari alimenti, infatti, che aiuterebbero il corpo ad assumere quel bel colore ambrato in caso si facciano i cosiddetti bagni di sole. In particolare sarebbero alimenti quali: carote, albicocche e spinaci. A svelarci che al fine di aumentare la produzione di melanina (pigmento atto alla colorazione dei tessuti epidermici) è doveroso assumere cibi ricchi di vitamina A è la Coldiretti (giornale italiano di informazione per le imprese del sistema agroalimentare). I cibi più indicati al fine di aumentare la produzione di melanina: oltre alle carote, agli spinaci ed alle albicocche, possiamo annoverare anche alimenti quali, lattuga; melone; peperoni; pomodori; fragole e ciliegie. Tutti questi alimenti non solo favoriscono l’abbronzatura, ma sono anche ottimi quale protezione dai colpi di calore. Inoltre tendono a mantenere bassa la temperatura corporea. Come avrete sicuramente intuito, non abbiamo messo le carote al primo posto così, a caso. Le carote sono sicuramente le migliori in questo senso. Pensate che questo tubero contiene 1200 microgrammi di Vitamina A per 100 grammi di parte edibile. Gli spinaci, conferma “Popeye”, hanno un contenuto della stessa pari alla metà. Al terzo posto vi sono invece le albicocche. Tutti vegetali che, oltre a soddisfare il nostro bisogno di apparire abbronzati, svolgono svariate funzioni: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi tramite il sudore, forniscono vitamine, forniscono fibre (molto utili all’apparato intestinale) e si oppongono efficacemente all’azione dei radicali liberi maggiormente prodotti dal corpo con lo stare al sole. Di seguito vi illustreremo quali sono i prodotti migliori per l’estate in relazione alla quantità (in microgrammi) di vitamina A per 100 grammi di parte edibile: - carote, 1200 microgrammi per 100 grammi - spinaci e radicchio, 500/600 microgrammi per 100 grammi - albicocche, 350/500 microgrammi per 100 grammi - cicoria e lattughe, 220/260 microgrammi per 100 grammi - meloni gialli, 200 microgrammi per 100 grammi - sedano, 200 microgrammi per 100 grammi - peperoni, 100/150 microgrammi per 100 grammi - pomodori, 50-100 microgrammi per 100 grammi - pesche, 100 microgrammi per 100 grammi - cocomeri e ciliegie, 20/40 microgrammi per 100 grammi E’ comunque essenziale prendere il sole con un’adeguata protezione, ciò indipendentemente dal tipo di pelle o dal fatto di avere già o meno un fondo di abbronzatura. Difatti la crema non ci protegge solo dal sole diretto, ma anche da quello indiretto, ovvero i raggi solari che ci colpiscono perché riflessi da una superficie riflettente (sabbia chiara, acqua e neve, …). Inoltre lo stesso fattore di protezione riportato sulla crema serve ad indicarci quanto tempo sostare sotto il sole senza incorrere nel rischio di scottarsi; ecco perché anche nel caso venga scelta una crema molto potente, è necessario utilizzarla nel modo giusto. Anche la protezione più alta, se usata in modo errato, può infatti portarci a delle scottature. A tale proposito è bene aggiungere che per un’efficacia totale, bisognerebbe spalmarsi la crema solare 30 minuti prima di esporsi al sole, questo favorirà l’assorbimento dei principi attivi da parte della pelle. Troppo spesso si vede invece gente che si spalma la crema direttamente sotto il sole, e poi magari si lamentano che hanno pagato uno sproposito per un prodotto che non funziona (ma qui è anche colpa dell’utente che non considerando la crema un vero e proprio farmaco, non si degna di leggerne le istruzioni). Altra cosa d
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