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A processo per il disco orario 'tarocco': non ci fu truffa
A processo per il disco orario 'tarocco': non ci fu truffa
A processo per il disco orario 'tarocco': non ci fu truffa
Redazione
7 anni fa
Il marchingegno si aggiornava da solo permettendo una sosta illimitata. Nessun guadagno, quindi nessuna truffa

È stato assolto uno degli automobilisti che circa due anni fa era stato beccato dalla Polizia locale di Como con un disco orario motorizzato, un marchingegno che permetteva una sosta illimitata. L’uomo era stato multato a maggio 2017 dai vigili all'interno della ztl della città murata ma la vicenda era approdata in tribunale con una denuncia per truffa aggravata (perché consumata nei confronti della pubblica amministrazione).

Ebbene, riferisce La Provincia di Como, il dibattimento si è concluso con un esito tutt’altro che scontato. Il 50enne è stato infatti assolto. Il giudice Luciano Storaci ha ritenuto che non sussistano gli estremi del reato per il quale era stato chiamato in giudizio, e per il quale il pm d’udienza aveva chiesto invece una condanna a quattro anni. “Perché esista una truffa, deve esserci un ingiusto guadagno da parte di chi l’ha architettata e, per converso, un danno patrimoniale per chi l’ha subita. In questo caso il mio cliente non ha incassato nulla e di contro il Comune nulla ha perso”, ha commentato il difensore dell’imputato, l’avvocato Alessandro Borghi.

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