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100 km per raggiungere il gregge da sola con il proprio agnellino
© Facebook - Mauro Morando
© Facebook - Mauro Morando
Andrea Scolari
4 anni fa
Durante l’annuale transumanza verso l’alpeggio estivo una pecora si è fermata per dare alla luce il proprio piccolo. Una volta recuperate le forze e svezzato il cucciolo ha intrapreso una vera e propria avventura per raggiungere il proprio pastore e il resto del gregge in Val Formazza.

C’era una volta… la maggior parte delle favole a lieto fine inizia così e quella che vi stiamo per raccontare merita lo stesso inizio di tutte le storie più belle. Fortunata, è il nome di una pecora che, insieme al proprio gregge e guidata da Ernestino, pastore 70enne, quest’estate ha affrontato la transumanza che da Mortara (Pavia) porta verso la Val Formazza (Verbano-Cusio-Ossola), dove si trova l’alpeggio estivo. Un tragitto che il pastore compie da 40 anni. Durante il percorso, quando il gregge si trovava nella zona di Gozzano (Novara) Fortunata è rimasta indietro e ha perso il gregge. Il motivo? Era gravida e doveva dare alla luce Fortunato, il proprio agnellino. Ma proprio qui accade qualcosa forse di impensabile. “Dopo aver partorito uno splendido agnellino ed averlo svezzato”, scrive Mauro Morando, un amico del pastore su Facebook, “Fortunata è partita tutta sola con il suo agnellino per raggiungere il suo gregge in Formazza.” Ernestino, si legge sull’Ansa, adesso, ha sistemato la pecora e l’agnellino al sicuro, per fare in modo che si riposino, e ha portato le altre pecore più in alto, sull’alpeggio. Ma tra poco, alla fine di agosto o al massimo entro i primi di settembre, sarà tempo di ripartire verso le pianure perché "qui ci sarà la neve e farà troppo freddo". Un viaggio lungo un centinaio di chilometri e durato all’incirca un mese che ha emozionato Morando: “Io l’ho vista e al solo pensiero mi si apre il cuore. Abbiamo tanto da imparare dalla natura e quando vedrete un pastore col suo gregge fategli un inchino perché l’amore che ha per i suoi animali è qualche cosa di indescrivibile.”