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Hockey
Uwe Krupp, un allenatore che vuole guadagnarsi il rispetto
Redazione
2 anni fa
Il nuovo allenatore del Lugano si è presentato alla stampa mercoledì pomeriggio. Uwe Krupp ha parlato della trattativa con i bianconere e dei primi discorsi ai giocatori.

"Sono un allenatore che di solito prende una squadra per costruire ma in questo caso l’offerta era troppo buona per non coglierla. Si tratta di una grande occasione e non ho posto troppe domande. Sono qui per divertirmi e vivere questa esperienza". Il nuovo allenatore del Lugano Uwe Krupp si è presentato alla stampa e al Ticino hockeystico. Dopo l'esonero lampo di Gianinazzi la società bianconera è subito corsa ai ripari ingaggiando fino al termine della stagione il 59enne tedesco: "La trattativa è andata velocemente", spiega Krupp, "L’HC Lugano non ha bisogno di presentazioni. Sono rimasto subito impressionato dalla qualità dei giocatori. È un gruppo ricco di talento. Ho guardato qualche video delle partite di questa stagione, ma i video non mostrano tutto. Per me la cosa più importante era arrivare qui il prima possibile, conoscere e parlare con i giocatori. Non volevo spendere troppo tempo occupandomi del passato. Mi piace l’idea di arrivare qui senza pregiudizi portando una visione nuova, fresca.

Un allenatore a due facce

A descriversi Uwe Krupp fa fatica. Viene dipinto come un allenatore carismatico e diretto, ma a lui piace prendersi il tempo per valutare la situazione: "È strano doversi descrivere, ma come allenatore devi essere un po’ tutto. Ci sono momenti in cui devi essere molto diretto, come quando ci sono correzioni da fare. Ci sono però anche situazioni in cui devi capire che non è il giusto momento per essere duro. L’ho detto anche ai giocatori questa mattina: devono essere disponibili ad accettare le correzioni e ad accogliere nuovi insegnamenti. Correggere un giocatore non significa che non lo apprezzi", afferma Krupp.

Un passato pesante

Il passato da giocatore pesa sulla nomea dell'allenatore, ma Uwe Krupp punta ad avere un rapporto più sincero con i giocatori, un rapporto che è da costruire ogni giorno? "Fino a qualche tempo fa credevo anche io che il mio nome e il mio passato da giocatore bastassero per avere appeal sul gruppo. Forse può anche sembrare che sia così. Pensare così però è un errore. Il rispetto dei giocatori te lo guadagni ogni giorno. Ogni giorno devi dimostrare il tuo calore. Vale per me come per i giocatori", sostiene il tecnico tedesco.

Nessun obiettivo

Arrivato quasi dal nulla, ora Krupp deve affrontare la difficile situazione in quel di Lugano. Non ci sono ancora obiettivi, ma il mister germanico vuole risollevare la squadra bianconera dalla 13esima posizione: "Si genera molta più energia positiva fissando come obiettivo un posto migliore in classifica invece che mirando ad evitare di chiudere in basso. Non abbiamo messo nero su bianco un obiettivo, ma tutti mi hanno detto in modo chiaro che la sensazione comune è che questa squadra sia più forte dell’attuale 13esimo posto" e aggiunge, "come giocatore devi essere in grado di proteggerti dalle interferenze esterne. Se ti lasci influenzare da quello che succede fuori, davanti ai tuoi occhi si crea troppa nebbia. Fa parte del mio lavoro far sparire questa nebbia", conclude Uwe Krupp.

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