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Luca Gianinazzi e quel sogno divenuto realtà
Nell’immagine della squadra bianconera, stagione 1963/1964, sono evidenziati il dirigente Renzo Alberti e l’allora giocatore Giuseppe Faoro. © HCL
Nell’immagine della squadra bianconera, stagione 1963/1964, sono evidenziati il dirigente Renzo Alberti e l’allora giocatore Giuseppe Faoro. © HCL
Redazione
4 anni fa
Il neo allenatore dell'Hockey Club Lugano Luca Gianinazzi racconta del suo approdo sulla panchina della prima squadra e traccia la linea da seguire: "Per ottenere dei risultati occorre fare gruppo".

Luca Gianinazzi ha coronato uno dei suoi sogni passando dall'allenare gli U20 del Lugano fino ad arrivare a sedere sulla panchina della prima squadra nel ruolo di head coach. Il 29enne ticinese ha segnato così un record nel campionato di National League, strappando il primato di allenatore più giovane al "cugino" Cereda. Le due panchine delle squadre cantonali, Ambrì e Lugano, sono così occupate da due allenatori a "chilometro zero" e questo non può che essere un motivo di vanto per le due società. 

La panchina del Lugano come sogno

Luca Gianinazzi ha sempre sperato di sedere su una panchina di National League. Non si aspettava, però, di impiegarci così poco e di occupare proprio quella della squadra che l'ha cresciuto. Una volta ricevuta la proposta, il giovane ticinese non ci ha pensato due volte e ha subito accettato. Da persona ambiziosa, Luca, si è messo subito al lavoro. L'obiettivo? Rendere al meglio e trasmettere la sua filosofia ai bianconeri sul ghiaccio. Uno dei valori su cui vuole basare la sua avventura come allenatore del Lugano è la comunicazione, perchè, come ha detto Gianinazzi ai microfoni di Ticinonews, "la cosa importante è la persona, anche se noi parliamo sempre del giocatore". Da qui anche l'esigenza di 'fare gruppo'. "Se vogliamo ottenere dei risultati, 'io' da solo non servo a niente, 'noi' invece possiamo fare grandi cose con il tempo". 'Giana' è motivato a fare bene, ma non sente la pressione: "È una piazza importante, ma ci tengo all'organizzazione. Sono tifoso tanto quanto i ragazzi della Curva e ora che sono allenatore ho un ruolo che mi permette di fare andare le cose nella giusta direzione".

Un ristretto club

Luca ha inoltre ribadito che non è stato scelto come tecnico del Lugano solo perché ticinese, ma per le sue qualità. 'Giana' non è il primo allenatore 'nostrano' alla guida dei bianconeri , ma si accoda ad altri cinque. La triade Renzo Alberti, Antonio Bariffi, Antonio Casanova diresse la squadra per due partite nella stagione 1962/63 in Prima Lega. Giuseppe Faoro fu capo allenatore dell’Hcl per sei partite (3 vittorie, 3 sconfitte) nel campionato di Lnb 1968/69. Più recentemente, Ruben Fontana fu head coach ad interim in un derby vinto per 3-1 nell’allora Resega nel gennaio 2009, tra l’addio di John Slettvoll e l’ingaggio di Hannu Virta. 

Il terzo tentativo sarà quello buono?

Dopo le due sconfitte casalinghe patite per mano di Davos (2-3) e Friborgo (2-4), il Lugano sarà di scena questa sera alla Ilfis di Langnau, dove i giocatori bianconeri cercheranno di regalare al loro coach il primo successo in LN.

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