
L’Hockey Club Lugano manterrà la sua posizione e continuerà a non investire nel progetto Bellinzona Rockets. A chiarirlo è stata la stessa società bianconera dopo che ieri sera, nel corso di Ticinonews Sport, il presidente dei “razzi” Matteo Mozzini e il direttore sportivo Nicola Pini avevano riaperto le porte a una possibile collaborazione con il club sottocenerino.
Nessun cambiamento di posizione
In un comunicato l’HCL spiega di essere stato contattato nel corso del mese di dicembre 2023 dalla dirigenza dei Bellinzona Rockets, che ha illustrato i diversi scenari riguardanti il futuro del progetto a partire dalla stagione 2024/25, accordandosi per una risposta entro la metà del mese di gennaio. Dopo aver discusso la questione al suo interno, il Lugano ha maturato la convinzione di non modificare la sua posizione sul tema di una squadra ticinese in Swiss League, già esposta pubblicamente nella scorsa primavera.
Il Lugano continuerà a investire nella propria Sezione Giovanile
L’HCL mantiene pertanto la decisione strategica di puntare sulla formazione dei giovani tramite “significativi investimenti” nella propria Sezione Giovanile. La società bianconera continuerà a sviluppare i suoi migliori ‘prospects’ vicini al livello della prima squadra, sfruttando le proprie infrastrutture, la formazione specifica e l’esperienza dei propri allenatori, e beneficiando anche dell’opportunità concessa dal regolamento della National League di poter schierare quattro ragazzi in età under 22 nel campionato U20 Elit. Nel caso di giovani under 22 sotto contratto con il Lugano per la cui crescita sarà considerato preferibile giocare in una squadra di Swiss League, la soluzione “sarà trovata ad hoc”.
Troppi pochi giovani?
In termini generali, a mente dell’Hockey Club Lugano, la recente transizione del progetto dai Ticino Rockets ai Bellinzona Rockets “non ha di fatto mutato l’essenza sportiva e il quadro generale della situazione”. L’HCL ribadisce in particolare che, a suo giudizio, nel nostro Cantone “non vi sia un numero sufficiente di giovani giocatori per alimentare due squadre di National League, una di Swiss League, due che partecipano al campionato U20 Elit e un’ulteriore compagine per la MyHockey League”.

